All language subtitles for Hirokazu Kore-eda - Maborosi. The Light of Illusion - Japanese with German Subs

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Original subtitles

Ikuo, vieni ad aiutare.

Lascialo giocare.

Dove cavolo è finito il proprietario?

Papà si arrabbia, torniamo a casa. Torniamo a casa.

Voglio morire a casa mia.

E allora io torno a Shikoku.

Ma ancora non devi morire.

A Shikoku puoi andarci solo in traghetto, nonna.

E non hai soldi con te.

Voglio morire a casa mia.

Quindi me ne torno a Shikoku.

Takeshi, è tardi, vieni.

Com'è andata?

Hanno detto ancora di no.

Di lei non ci sono tracce?

Finora non ci sono state telefonate riguardo a delle nonne scomparse.

Almeno non morirà di freddo.

Aspettiamo ancora una notte.

Spero stia bene.

Non è la prima volta. Vedrai che sta bene.

E se alla fine...

non tornasse più?

Non lo dire.

E poi non è colpa tua.

Qualcuno la riporterà a casa come sempre.

Ikuo.

Ikuo.

- Caro. - Sì?

Ho fatto ancora quel sogno.

Lo faccio di continuo.

Mi chiedo perché.

Non sono la reincarnazione di tua nonna.

Torna a dormire.

Continua a sognare. Forse così tornerà.

Forse.

se non l'avessi...

lasciata andare...

MABOROSI

Dove sei stato?

Allo stadio del baseball. È meglio rubare ai ricchi.

L'hai rubata davvero?

Te l'avevo detto.

Forse è stato derubato anche chi ha preso la tua bici.

Se ti derubano, devi rubare anche tu.

A questo punto però non diventare un ladro vero.

Che scemenze.

Il bagno pubblico era pieno.

Ti ho comprato della vernice.

Yuichi ha pianto?

Non ha detto pio.

Sicuro? Cosa stavi facendo?

Ascoltavo la radio del vicino.

Ha il volume troppo alto. Forse dovremmo chiedere di abbassarlo.

Lascia stare.

Il vecchio ormai non ci sente più.

L'ascoltiamo anche noi.

- Non sei cambiato. - Come?

Non sei cambiato per nulla.

Cosa vuoi dire?

Che sei uguale a quando eri bambino.

In che senso uguale?

Non lo so, sei uguale, tutto qua.

È impossibile.

Si sta divertendo.

A cosa stai pensando?

Ti ha stancato la camminata fino allo stadio? Sembri stanco.

Si può sapere che hai?

L'azienda di trasporti che lavora con noi ha assunto un lottatore di sumo.

Davvero? Un lottatore di sumo?

Ex lottatore di sumo. Ha dovuto smettere perché era troppo basso.

Sta imparando a guidare i camion.

Ma non si è ancora tagliato la cresta. Ha 30 anni

e prende ordini da un ragazzo che ne ha 18.

Non so perché porti ancora la cresta.

Chissà.

C'è qualcosa in quella cresta

che mi deprime proprio.

Ma Ikuo...

tu la cresta non ce l'hai

E ti manca tanto per compiere 30 anni.

Hai ragione.

Ehi, un poliziotto.

Scherzavo.

Quello dello stadio.

Non mi fare paura.

Questo lo prendo io.

È strano vedervi fuori insieme.

Hai sentito che odore?

Appena siete entrati.

Vediamo se indovino. Okonomiyaki.

Ho lasciato Yuichi con la vicina.

Hai un pezzo d'alga sulle labbra.

Scherzavo.

Fate in modo che il bambino non prenda il sopravvento sulla vostra vita amorosa.

Hai sentito? Segui il consiglio del saggio.

Già lo sa.

Non è vero. L'ho dovuto trascinare via dal lavoro.

Un agguato?

L'ho guardato per un sacco di tempo e nemmeno mi ha visto.

- Come facevo a sapere che eri lì? - Io me ne sarei accorta.

Sembra che vi intendiate a meraviglia.

Caro.

Ho la faccia strana?

Perché lo chiedi? Te l'ha detto qualcuno?

Non me l'ha detto nessuno.

Mi sono guardata allo specchio nel bagno del locale.

Le lentiggini hanno iniziato a darmi fastidio.

Dopo che le ho guardate ho pensato di avere la faccia strana.

Per questo ci sei stata così tanto.

Se ricordi, tanto tempo fa mi dicesti:

"Mi sa che hai un sacco di lentiggini che ti devono ancora spuntare".

Mi sono guardata allo specchio...

per vedere se spuntavano altre lentiggini.

- L'ho detto davvero? - Proprio così.

- Sei stanco? - Cambiamo posto?

No, sto bene così.

Siete tornati presto.

Il tempo è imprevedibile.

- Ti ho preso dei mandarini. - Davvero?

Grazie. Aspetta un minuto.

Si è comportato bene?

Sì, è davvero bravo.

Secondo me gli piace il rumore della macchina da cucire.

Non è mai così tranquillo con me.

Somiglia a suo padre.

Lo pensi davvero?

Gli occhi soprattutto.

- Diventerà bellissimo. - Dici?

Non è vero, Yuichi?

SARTORIA ONO ABBIGLIAMENTO DA UOMO

Che ci fai qui?

Ho parcheggiato la bici. Ero qua vicino.

Dicono che ci sarà pioggia.

Rimanga pure, forestiero.

Forse la prossima volta. Sono venuto a prendere l'ombrello.

Ti accompagno.

- Scema. - No, ti accompagno.

Aggiustati i capelli. Sei tutto spettinato.

Suo marito è in casa?

- Non è ancora tornato. - Capisco.

Un uomo è stato investito da un treno.

È possibile che sia suo marito.

Abbiamo trovato una busta aperta nei pantaloni.

È della tintoria Yamaoka.

Suo marito è l'unico dei dipendenti...

che non abbiamo ancora rintracciato.

Ho portato la vedova.

Questa era sua?

Dov'è che...

posso vedere mio marito?

Temo che non lo riconoscerebbe.

Non abbiamo ancora stabilito con certezza se è suo marito.

È successo tra due stazioni della linea Hanshin.

Stando a quanto dice il conducente stava camminando lungo i binari

nella stessa direzione del treno.

C'è una leggera curva in quel tratto.

Quando il conducente si è accorto di lui ormai era troppo tardi.

Non ha reagito al fischio e allo stridere dei freni.

Ha continuato a camminare.

Yumiko.

La sig.ra Ono è preoccupata.

Ha detto...

che guardi nel vuoto...

mentre il bambino urla.

Ha paura...

che tu possa tentare di ucciderti.

Ti tiene sempre d'occhio.

Lasciare un bambino così piccolo...

Perché Ikuo è morto?

Non c'è una risposta.

Sei sicura che non avesse dei problemi?

Di solito, avere un bambino...

porta un uomo a dedicarsi di più al lavoro.

Ammazzarsi così senza un motivo...

Ti ha lasciato un bell'enigma da risolvere.

Ma a cosa serve pensarci?

Come sei bello. Tutto pulito e profumato.

Ora ti metto al calduccio a dormire.

Grazie.

Cerca di riprenderti.

Yuichi di sicuro non può farcela da solo.

Hai ragione.

Il volume è troppo alto.

È sempre così?

È un vecchio che sta da solo.

Ikuo diceva sempre che è il suo modo di dimostrare che è vivo.

Vengo a stare con te per un po'.

Anche Takeshi pensa che dovrei.

Non possiamo aspettarci che la sig.ra Ono ti segua per sempre.

E poi...

devi pensare al tuo futuro.

Sig.ra Ono, la ringraziamo tantissimo per quello che ha fatto per noi.

Sta lontano, ma è un brav'uomo.

Pregherò perché vada tutto per il verso giusto.

La ringrazio per avercelo presentato.

Noto sta lontano. Quindi non verrà qui spesso.

Ma Yuichi è pronto per andare a scuola e poi è un bravo ragazzo.

Sono sicura che starà bene insieme al suo nuovo padre e alla nuova sorellina.

La ringrazio molto.

Andiamo.

Nonna, ho preso delle caramelle.

Chi te le ha date?

Il vecchietto della porta accanto.

È stato gentile. L'hai ringraziato?

Grazie.

Grazie.

Faccia attenzione.

Ciao, Yuichi.

Arrivederci.

Yuichi. Yuichi, bye-bye.

Ti accompagno alla stazione di Osaka.

Non c'è bisogno.

Renderà l'addio ancora più difficile.

L'espresso proveniente da nord...

sta per arrivare in stazione.

Scusa.

Ho avuto un problema al lavoro.

Mi sono innervosito e ho fatto una gaffe.

Mi dispiace.

Grazie per essere venuti.

Deve essersi stancato tanto se dorme così.

Sul treno non è stato un attimo fermo.

Mi dispiace, ma devo tornare subito al lavoro.

Davvero?

Torno a casa appena mi sarà possibile.

Fate con calma. I vicini li incontrerete domani.

L'hai già detto.

Questa è la terza volta.

D'ora in poi sarò la tua mamma.

D'accordo?

Fa rumore, vero?

Ti ci vorrà un po' per abituarti.

Buongiorno.

Buongiorno.

Lei è mia moglie, Yumiko.

- È un piacere. - È davvero una bella donna.

Ve la presento ufficialmente davanti a qualcosa da bere.

È una comunità molto chiusa. Dobbiamo fare il giro dei vicini.

I parenti anziani la fanno difficile. Si offendono con nulla.

I vicini sono accanto a noi,

ma i familiari sono sparsi, è una seccatura.

Quando ci riuniamo siamo così tanti che ci mettiamo uno sull'altro.

Non è divertente.

È un posto isolato.

Il mare è molto mosso.

Troppo mosso.

È più tranquillo dopo il mercato della mattina.

Mia moglie.

Lo sapevo.

Sono Yumiko, è un piacere conoscervi.

Alla sua età Tomeno continua ad andare in barca.

Perché non sei venuto prima a farmela conoscere?

L'ho fatto. L'ho fatto, ma non c'eri.

Hai presente quella baracca dipinta con quel colore orrendo?

Ecco la scusa, siete arrivati tardi.

Per questo siamo venuti ora.

Solo per caso.

Sono uscito prima dal lavoro.

Guarda quanto è orgoglioso della nuova moglie.

L'ha trascinata fino a qui.

Ho fatto tanta strada per fartela vedere.

Presuntuoso.

Fammi accendere.

È inutile innamorarsi di me. Sono sposato con dei bambini.

Bugiardo.

Mi piacerebbe festeggiare

quest'occasione speciale con una canzone.

Per favore, battete le mani insieme a me.

Pronti?

Inizia a far caldo.

Sì, è vero.

La terra è tanta.

Ma l'oceano è ancora più grande.

Andiamo a vedere cosa c'è dall'altra parte.

Arrivo prima io.

No, è troppo pericoloso.

Di chi è questa barca?

Ormai non è più di nessuno.

Allora la voglio io.

E dove pensi di tenerla?

Nell'armadio.

Indovina dov'è.

Sbagliato.

Grazie.

È appiccicosa.

Questa è l'ultima.

Cos'è successo?

Li ho trovati che erano in giro da soli.

Gli ho dato un passaggio.

Grazie.

Rabarbaro.

Ne hai preso un sacco.

Quanto?

Contiamo.

Quando andrò alle medie voglio avere i capelli lunghissimi.

Allora sarai ancora più carina.

Mi sa che papà fa lo scemo in bagno.

Eccolo che arriva.

Mettici un po' di sale.

No.

Sale?

Venite a fare colazione.

Io vado.

Stai attenta.

Sono sfinito.

Pensavo mi sarei rilassato oggi che è il mio giorno libero.

Mi sa che ci serve il condizionatore.

Non pensavo facesse così caldo qui d'estate.

Pensavi fosse inverno tutto l'anno?

Fui scioccata dal freddo quando arrivai.

Ti sarà dispiaciuto.

"Non so se ce l'ha farò in questo posto dimenticato da Dio". no?

Scemo.

All'inizio...

quando sono tornato da Osaka è stata davvero dura.

Non potevo credere di essere nato e cresciuto qui.

Giurai che non sarei più tornato...

dopo la fine delle scuole medie.

Basta così, spostati.

No.

Fa caldo. E poi sei pesante.

Dici che sono pesante?

I bambini a momenti tornano.

Ci sto attenta io. Non preoccuparti.

Dammi pace.

No.

- Dammi pace. - No.

Dammi pace.

Per favore.

Dammi pace.

Ormai sono passati sei mesi.

Voleva venire anche Tamio.

Ma ha paura a lasciare suo padre da solo.

Non può.

Sono felice che hai portato Tomoko con te.

Takeshi se la passerà bene se affitta un appartamento così grande.

Ha sposato una maestra di pianoforte

che ha 30 studenti e guadagna più di lui.

Una moglie affidabile.

Ci pensi, quei bambini che suonano il piano a volume alto tutto il giorno.

Andresti fuori di testa.

E loro?

Siamo in famiglia, è diverso.

Come ti va?

Bene, grazie al tuo eccellente sensale.

Non esagerare.

Speravo tanto che andasse tutto bene.

Ogni tanto mio marito chiede di voi.

Come sta Yuichi?

Mi fa piacere.

Ciao.

Accipicchia.

Te lo aspettavi che sarei tornata?

Sono qui per il matrimonio di mio fratello.

Mamma sta guardando i bambini. Io vado in giro.

Accidenti che sorpresa.

Stai bene?

Quel giorno...

che ore erano?

Prese una tazza di caffè...

e poi andò via.

Che giorno?

Il giorno...

in cui è morto.

Si fermò dopo il lavoro prima di tornare a casa.

Sembrava stesse bene come al solito.

Fui scioccato sentendo la notizia il giorno dopo.

Sorrideva sempre alle mie battute.

Quindi non stava tornando a casa.

Disse che aveva dimenticato il portafogli...

e che andava a casa a prenderlo.

Gli dissi, "Figurati".

Lui rispose, "Grazie, ti pago domani".

E andò via sorridendo.

A pensarci...

sembra quasi un sogno.

Come? Non ti sei ancora cambiata?

Vatti a fare un bagno prima che l'acqua si freddi.

Sei stanca?

Yuichi e Tomoko sono andati a dormire.

Come stava tua madre?

Dovrei andare a trovarla.

Vado a prendere dei granchi. Ne vuoi anche tu?

Tre?

Sicura che tre ti bastino?

Cosa stai guardando?

Che c'è?

Chiudi la finestra.

Sennò alla fine congeliamo.

Hai nostalgia di casa?

Non sei tu in questi giorni.

Vuoi tornare a Osaka?

No, non voglio.

Ho fatto un sogno che mi ha svegliato.

Indovina cos'ho notato l'altro giorno.

Cosa?

Qui hai dei nei.

Non è vero che ho dei nei.

Sul serio. Non lo sapevi?

Guarda che non è così.

Non sono nei. Sono lentiggini.

Qual è la differenza?

Sono diversi.

Va bene.

La sig.ra Tomeno ha preso la barca?

Vado a controllare con i pescatori.

Starà bene.

È indistruttibile. Sarebbe capace di farla a nuoto per tornare indietro.

Nessuno conosce il mare quanto lei.

Non si sbaglia mai.

Sono sicuro che tornerà.

Allora sei sopravvissuta.

È tornata.

Come stai? Eravamo in pensiero.

Pensa agli affari tuoi.

Stava quasi per piangere.

Come avevo promesso.

Mi spiace.

Ce l'hai fatta a tornare?

Certo.

Cos'è successo?

Eravamo preoccupati.

Ho nuotato fin qui.

Yumiko.

Non devi preoccuparti per lei.

È indistruttibile.

Posso guardare le bici?

Sì, ma non allontanarti troppo.

Sei a fare spese?

Il bambino del tuo primo marito...

quanti anni aveva?

Quando suo padre è morto?

Aveva tre mesi.

Quindi...

non ricorda nulla.

Forse è meglio così.

Di sicuro è meglio così.

Allora? Sei ancora sveglia?

Cosa ci fai ancora alzata?

Ti aspettavo.

Sei tornato a casa in macchina?

E con cosa? È troppo lontano per venire a piedi.

Non avresti dovuto guidare. Sei ubriaco.

Vuoi un po' d'acqua?

No.

Devi chiamarmi quando fai tardi.

Mi fai stare in pensiero.

Cos'è?

Cosa nascondi?

Non ho nascosto nulla.

È la chiave di una vecchia bicicletta.

Volevo togliere il campanello.

Sei un bugiardo.

Una volta mi hai detto...

che sei dovuto tornare qui per via di tuo padre.

È vero.

La sig.ra Tomeno mi ha detto un'altra cosa.

Sei tornato a Osaka per sposare la tua vecchia fidanzata.

Eri pazzo di lei.

Come hai potuto sposarmi dopo aver perso una persona così importante?

Come hai potuto?

Come sarebbe?

Sei un bugiardo.

Un bugiardo.

Dai.

Vieni qui. Ne parliamo domani.

È una brutta storia.

Teniamola per domani.

Che c'è?

Il tuo silenzio mi spaventa.

Non ti piace stare qui?

Cosa fai?

- Gioco con la palla. - Giocare da soli non è divertente.

Non è così male.

Dov'è la mamma?

Non lo so.

Sei da solo?

Comunque...

Comunque...

non capisco.

Perché si è ammazzato?

Perché stava camminando lungo i binari?

Quando inizio a pensarci...

non riesco a fermarmi.

Perché?

Perché pensi l'abbia fatto?

Mio padre una volta disse che il mare l'aveva chiamato.

Andava spesso per mare.

Mi disse che quando era in mare da solo...

vedeva una luce bellissima.

Una luce che scintillava in lontananza.

Che lo chiamava.

Penso che possa succedere a tutti.

Il tempo è davvero bello.

È una bellissima stagione.

Sottotitoli di subvice

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