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Original subtitles

Per il ciclo "Subspedieno" vi presentiamo...

Una traduzione di: Red_CoAt_91, Fedekun, -Irene, MikyCarter84, +broken+, helle_xx

Una traduzione di: giusy97lbs, domo19192, Hybris, Linda U., KeinBlue, Minaca, Fabr!ce

Revisione a cura del capitano HMLomi

Subspedi I nostri sottotitoli per i tuoi (tele)film

Pronto?

No.

Puo' ripetere?

Come, scusi?

Gente che salta?

Musica alta?

Non qui.

Provi la camera accanto.

Ciao ciao.

Metti la musica adesso?

Si', non riesco a dormire col rumore della doccia.

Non sara' il mio frullato di proteine?

Sai che Jojo se l'e' fatto succhiare da una giornalista?

Lei aveva una scadenza,

ma lui si e' fatto dare una lucidata all'uccello prima di farsi intervistare.

- Chi te l'ha detto? - Jojo.

- Non ti piace Jojo? - Siete una bella coppietta.

Chi e' che prepara il te'?

Secondo te domani lo mettono in campo?

- Ha un tiro molto pulito. - Pero' non sa controllarlo.

- Vero, ma ha un gran piede sinistro. - Crede di essere quel cazzo di Roberto Carlos

e di fare tiri in porta quanto lui.

Quella non ti aiutera' di certo a dormire.

Bombolone!

Dovrai lavarti di nuovo i denti!

Ho bisogno di fica!

Sto diventando matto.

Potremmo prendere una ragazza

e farcela a turni.

Hai presente le tipe nella hall?

Si', una somiglia a tua sorella.

Chiudi quella fogna!

Oh, Kemme!

Danny e Leesy hanno pagato quelli della sicurezza per farsene mandare due.

- Ah, si'? - Gia',

ma Jojo pensa siano infiltrati.

In che senso? Come l'acqua in bagno?

No, nel senso di agenti speciali.

Vogliono che vincano le loro squadre, quindi vengono qui per scopare con noi.

Giusto...

Mi piace questa teoria.

Perche' quando sborri perdi tutte le energie. Lo sanno tutti.

Che tipo di educazione fisica facevi, a scuola?

A che mi serve la maturita'? Siamo in Champions League, bello mio.

Ce l'abbiamo fatta. Dopo domani, non ci guarderemo piu' indietro.

Ma se non giocheremo nemmeno!

Terremo solo calda la panchina, come la settimana scorsa e quella prima.

Jase...

Mi prendi per il culo, vero?

Domani e' l'inizio di tutto.

Spero tu te ne renda conto.

Senti... siamo in questa accademia da quando avevamo otto anni.

Veramente io ne avevo sette.

Tutti gli altri ragazzi li abbiamo persi per strada. Restiamo solo io, te e Jojo.

Siamo la nuova generazione, ci siamo preparati per questo.

Jase, e' il nostro momento.

C'e' una cosa che devi vedere.

Jojo e Leesy hanno rimorchiato queste ragazze a Blackburn.

No, no, non voglio vedere le chiappe flaccide di Jojo fare su e giu'.

Porca troia...

Su, diamoci dentro.

Pero'...

Io ce l'ho piu' grosso.

Ci siamo. Questo pezzo mi fa morire.

Oh, no!

"Non voglio! No!"

E' un classico!

Hai visto sua moglie?

Quella di Leesy? Certo, amico.

E ti spiace per lei?

No, no, no. Doveva conoscere i bisogni del suo uomo quando l'ha sposato.

Infila sempre il pisello dove non dovrebbe.

Com'e' che non finisce mai sui giornali? Non e' che si impegni a farlo di nascosto!

Ha un accordo coi giornalisti.

- Come? - Se non vuoi far pubblicare una storia,

ti basta trovarne un'altra, no? A loro non importa, basta che vendano.

Il tuo agente non te l'ha detto?

Ah, no.

Si occupa mio padre di quella roba.

Forse dovresti assumere un vero agente, bello.

La vedi questa?

Cosa?

Questa.

Cosa sarebbe?

E' la mia...

Esultanza.

- Questa? - Gia'.

Devo registrare il marchio

- e metterla sul mio merchandising. - Sembra tu abbia qualcosa nell'occhio.

Tra dieci anni, tutti i ragazzini faranno questa mossa.

Dici, Ade?

Si', vedrai.

- Che c'e'? - Oddio! Voi neri

state sempre a mettervi la crema.

Ehi, come si chiamava quella tipa che hai rimorchiato in quel locale?

Eco?

Eco, eco, eco...

Continua.

Ce l'aveva...

Ce l'aveva stretta?

- Era depilata? - Posso farti una domanda, Ade?

- E' zozza? - Come fai collimare la tua perenne

sete di fica con la fede cristiana?

- Ma che domanda e'? - Ti faccio fare pratica per le interviste.

Si', beh... lo sai...

Il principe nero guerriero ha bisogno della fica, quindi...

Di sicuro gli piace parlarne.

- Me ne faccio piu' di te. - Mi controlli?

Bianco ignorante.

Io non mi preoccuperei, Ade.

Sono sicuro che tuo padre ti abbia coperto di preghiere.

Bravo, prendi in giro mio padre.

E' svitato, l'hai detto anche tu.

Ma e' comunque mio padre.

Conosci Gesu', Jason?

Lo conosci nel tuo cuore? Lo conosci bene?

- Non iniziare... - "Salve, signor Lotomo. Conosce Gesu'?"

- Va bene, va bene. - Cos'era...

Cos'era quella cosa che diceva?

"Se c'e' il peccato nel tuo cuore..."

"Se c'e' il peccato nel tuo cuore,

"estirpalo!

Un uomo come puo' sconfiggere il diavolo, se ha il diavolo nel cuore?"

Mai sentito un ringraziamento piu' lungo.

Il mio te' era freddo quando aveva finito.

Immagina com'e' vivere con lui.

Gli credi, pero'?

- Alcune cose. - Davvero?

Preghi?

Si'.

E per cosa?

- Dovresti provare. - Non ci provare, cazzo...

- Cosa? - No, non provare a convertirmi.

- E' solo per dire... - Sei completamente fuori.

Tuo padre mi fa morire del ridere.

Gli piaci.

Ah, dicendomi che ho il diavolo nel cuore?

E'... il suo modo per dire che ti rispetta.

A te lo dice mai che hai il diavolo nel cuore?

Stai registrando?

Cancella tutto.

Perche'? C'e' il porno casalingo perverso di Jojo.

E' una perdita per il mondo del cinema.

Smettila di puntarla verso di me.

Cosa ne pensi di Deano?

Deano?

Se fosse un lecca-lecca,

si leccherebbe da solo fino a consumarsi.

Un paio di settimane fa, dopo l'allenamento, eravamo nella doccia...

E tutti parlavano della squadra.

Questa volta non sapevamo chi sarebbe entrato.

E c'era Deano e prima pensavo,

"E' un coglione,

sempre in mezzo alle palle durante l'allenamento."

Viene da me

e chiede un sacco di cose su di me.

Si stava davvero interessando a me, Deano,

e dice cose come: "Stai tranquillo, so com'e'. Non preoccuparti."

- Cosi' penso: "Non e' un tipo cosi' male." - Si'.

E poi...

Poi mi accorgo che tutti stanno ridendo,

perche' Deano mi stava pisciando sulla gamba, mentre parlavamo.

Mi stava pisciando sulla gamba nella doccia.

Perche' ridi?

Fa cosi' con tutti.

Ah, ti ha mai pisciato sulla gamba?

No.

Penso che sia un po' razzista.

Deano? Ma no.

Non razzista, dice delle cose, pero'...

E' una dimostrazione di affetto.

Pisciarmi sulla gamba?

E' di Portsmouth.

E' una cosa culturale.

Oltretutto, non mi passa mai la palla a calcetto.

Mi ha detto che ti ha valutato.

Davvero?

Si'.

All'allenatore, mentre giocavamo a carte.

E' di questo che parlate?

Ti ha paragonato a Bergkamp.

Bergkamp?

Ha detto che hai il potenziale per essere il prossimo Dennis Bergkamp...

O era Wise?

Vaffanculo.

Era il Dennis Wise nero. E' cosi' che ti ha chiamato.

- Dovresti andare in TV, amico. - Penso che lo faro'.

Se ne pentira' quando prendero' il suo posto.

Passa e muoviti. Fermati.

Passa e muoviti.

Passa e muoviti.

Perche' ti pulisci da solo le scarpe?

Mi piace l'odore del lucido per scarpe.

Te lo fa venire duro, vero?

Non quanto tua sorella quando si siede sulla mia faccia.

- La vuoi smettere? - Cosa?

Non e' come le altre ragazze, Ade? E' speciale?

Va bene.

La smetto.

Pero'...

Credo di piacerle.

E' il tuo rituale?

Ogni sabato,

mio padre posa il giornale,

accende la TV

e lucida i suoi stivali in soggiorno.

E mamma puntualmente si incazza.

E' il suo kit?

Viene ad ogni partita, vero?

Con la sua Jaguar.

Si', una delle tante.

"Una delle tante"?

Ricordami quante case hai?

Ha un'impresa edile.

E' il suo lavoro.

Si', beh...

Mio padre e' troppo impegnato con i sermoni.

Dai, e' venuto a quella...

Cosa a cui partecipavi, il tuo...

Esame di recitazione?

Gia'!

- Mi ero dimenticato che sei venuto anche tu. - Gia'. Sei stato bravo, dai!

Si', ma spiegami cos'era quella cosa con quel...

Coso rosso che hai tirato e...

Era un movimento astratto, si'.

Rappresentava...

- Che fai, ridi? - No.

No, mi stavo solo ricordando la scena. Facevi...

"Amo questa persona."

No, sei stato bravo.

Ero stupito che fossi venuto.

Rifai la scena.

Forza.

Non so farlo a comando.

Ti metto ansia?

Lavati le mani, mi raccomando!

Dove hai imparato a giocare a poker?

Di che parli, bello?

Quando eravamo sul bus.

Ci giocavi con quel vecchio.

Ti ha insegnato tuo padre?

Si', esatto.

Rivinceva sempre i soldi della mia paghetta.

- Cosa? - Gia'.

Mi dava la paghetta.

Giocavamo a carte

e in pratica la rivinceva tutta.

Diceva che era una lezione di vita.

Mi insegni a giocare?

Jase?

Ade... sono io.

- Babatunde. - Ma che cazzo di problemi hai?

Il tuo fratellino a lungo disperso dalla Nigeria!

- Mi prendi per il culo? - Vieni qui, abbracciami!

Levati dalle palle!

Perche' mi tratti cosi' male?

Sono venuto fino a qua per vederti.

Dai, sono io!

Il fratello nigeriano che non sapevi di avere.

- Tuo padre ha avuto molti figli. - Sono serio, levati dalla palle!

Perche' sei triste di vedere Babatunde?

Ade. Ade, dai, stavo solo scherzando, bello.

Dai.

Ehi, facevo cosi' per ridere.

Cavolo, come butta?

Come butta, bello mio? Come butta?

- Vuoi delle susine? - Fammi vedere le tue susine!

Due per una sterlina! Due per una sterlina!

Vi andrebbe una tazza di te', milady Gnocca? Venite a guardare!

- Vai cosi', bello! - Salto su tuo letto, fratello!

- Cos'abbiamo qui? - Che hai fatto?

Giu' le mani dalle mie susine!

Due susine in un bell'incarto nero, per il signore! Le vuole, no?

Come, scusi?

Ecco a lei le sue susine!

Brutta merda.

Ti ho appena leccato quelle palle al cioccolato salato che ti ritrovi!

Ho le palle sporche di cioccolato!

No, no, no, no.

Non mi spalmero' mai piu' la cioccolata in faccia!

Io non rispondo.

- Forza, fatti piu' in la'. - E dai!

Allora mi insegni?

Cosa?

A giocare a poker.

Come, scusa?

Tu? Che giochi a poker?

- Che c'e'? - Dici sul serio?

Certo. Dai, non scherzare!

Devi avere una certa predisposizione...

Mentale.

Pensi di essere piu' furbo di me?

Lascia perdere, ok?

No, no, no. Oh, aspetta. Quanto hai vinto oggi?

Ah, hai perso?

- Perche' sei bravissimo a poker? - Che succede?

- I bambini grandi non ti fanno giocare? - No, quanto ti hanno preso?

Che ne so.

- Un cinquino? - Cinquecento, quindi!

- Si'. - Sterline?

Si', Ade. Sterline. Sterline inglesi. Cinquecento sterline.

In mezz'ora?

La prossima settimana li rivinco.

Sempre se giochi.

Si'? Che vorresti dire?

Forse non verrai scelto la prossima settimana.

Potrebbero non prendere entrambi.

Io verro' scelto.

Ok. Quindi dici che sei meglio di me.

E dai.

- Lasciamo stare, ok? - No, no, sono davvero intrigato.

No, no, no.

Oh, ho capito.

Che?

Che cosa?

Ho capito.

Non hai capito niente. Lo dici per fare il misterioso, come se sapessi qualcosa.

Cominci a sentire la pressione.

Ti sta facendo impazzire.

Non sono io ad aver fatto casino oggi, ok?

Di che parli?

Secondo te?

Vuoi davvero parlarne?

- Avresti dovuto marcarlo. - Tu avresti dovuto coprirlo.

- Era zona tua. - Sono salito.

- Era la tua zona. E' quello il punto... - Giocavamo in sovrapposizione.

Significa che il mio uomo diventa il tuo e viceversa. Quando salgo, tu rientri.

- Ero io a salire in quel momento. - Ero gia' salito.

- Ascolta, il mister non urlava con me. - Lo so.

- Lo so bene. - Cosa avrei dovuto fare?

Non salire quando c'ero gia' io, lasciandoci scoperti.

- Era solo un allenamento. - Io sto parlando della partita.

Non farmi sembrare uno che perde l'uomo.

E io dico che in partita non devi perderlo.

Stavamo facendo la sovrapposizione. Cioe' il mio uomo... dove vai?

- Non te ne andare mentre parlo. - Vado a pisciare.

- No, non mentre parliamo. - Vado a pisciare,

- ok? - Ok, va bene.

Bene. Oh, giusto per dirtelo,

faro' spazio da questa parte di stanza. Se pensi che sia troppo grande, Jase,

magari vuoi anticiparmi e coprirlo.

La prossima volta che vuoi un po' di gloria,

che ne pensi di dirmelo un po' prima,

cazzone?

Stavano ridendo di te.

Deano, Leesy, ridevano perche' vincevano i tuoi soldi a carte

- e perche' pensi di essere uno di loro. - Sono cazzate.

Hanno detto che eri un po' sospetto.

- Quando? - Quando eri nelle docce.

In che senso?

- Diverso. - Diverso.

Diverso? Che vorrebbe dire, eh?

Un po'...

Mi hai capito, bello.

No, non ho capito.

Un po' snob.

Snob?

Snob?

Vengo dalla maledettissima Stanford-le-Hope!

Non esattamente un poveraccio, giusto?

Mi faccio una birra.

Stai crollando, vero?

Senti, non fingiamo di non sapere cosa sta succedendo.

Non terranno entrambi.

- Non nella nuova formazione. - Si'. Lo so Ade.

- Non sono stupido. - C'e' uno spiraglio, lo vedo chiudersi.

Se saro' in posizione migliore domani,

e saro' avanti, mi passerai la palla?

Che tipo...

Quando arrivera' l'occasione, Jase,

farai meglio a coglierla, perche' io lo faro'.

Niente di personale.

Ah, si'? Davvero?

Magari ne ho piu' bisogno di te.

Che stupidaggine.

Ascolta, qualsiasi cosa accada,

noi

saremo sempre fratelli, ok?

- Tieni. - No.

- Abbiamo una partita domani. - Ade,

mi lasci qui impalato?

Ade...

Siamo fratelli.

Brutto bombolone.

Che cazzo fai, bello.

Ma che... ehi!

- Che, eh? - Oh, bastardo. Non... fermo!

- Dovrei abbracciarti? Eh? - Oh, si', si'. Non fermarti.

- Vuoi strizzarmi le susine? - Strizzero' le tue susine.

Fa tutto lui! Direttore!

Che cazzo fai!?

- Ho sentito le susine. - Davvero, che cazzo combini?

- Cosa? - Ce l'hai duro, cazzo!

- Non e' vero. - Si', invece. L'ho sentito. Hai...

- Un'erezione. E' cosi'. - No, bello.

Non me lo terro' per me.

- Dai, bello. Non e' niente. Ho... - No, amico. No.

- Lo diro' a tutti. - Divento nervoso prima di una partita.

- Si', certo. - Aspetta.

Ti prendo in giro.

Bombolone.

Vedi? Ti sto prendendo in giro.

Un sacco di gente si arrapa prima di una partita.

A me succede.

Mi diventa durissimo.

- Davvero? - Si',

certo.

Tutto bene?

- Stai bene? Sembri spaventato. - Perche' dovrei?

Forza, abbracciami.

Che stupidone che sei.

- Sei bello da abbracciare, Ade. - Togliti.

Bombolone.

CINQUE ANNI DOPO

LONDRA

- Ti ha colpito? - Cazzo. Se me l'ha rotto, mi incazzo.

- Che cazzo... - Secondo me e' un miglioramento.

Beh, che bello. Quanta compassione.

- La mia tata colpisce piu' forte. - E' un colosso?

- Merda! - Ti sta bene, bastardo insolente!

Questo cazzo... oh, cazzo...

Sono sexy cosi'?

Sangue sulla camicia. Naso rotto. Stai messo bene.

Si'? Alle ragazze piace, un po' di sangue.

Ah, si'. Amo gli uomini che non sanno controllarsi.

Penso di aver rotto la telecamera a quel coglione.

Lo so. Perche' era cosi' arrabbiato, secondo te?

Sai, lo avrei steso se non ti fossi messa in mezzo.

Tieni indietro la testa, tenerone.

Attenta, attenta, attenta, attenta.

Quei buttafuori erano...

Robetta. Si stava cagando sotto.

Lo so, l'ho capito.

Sono un pochino sexy?

Forse un po'.

Datti una pulita,

sgualdrinella.

Portami una camicia.

Dove sono?

Qualcuna dovrebbe essere sul letto.

Noto che mangi i cereali al frumento.

Oh, pare che te la stai facendo addosso.

Cos'e' quella? La tua espressione sexy?

No...

E' la faccia da orgasmo.

Ti succede spesso?

Essere assillato dai paparazzi?

Di solito sono tranquilli.

E' tutto molto divertente.

- Vado a pisciare. - Posso guardare?

D'accordo.

- Vaffanculo. - Vuoi reggermi il cazzo?

- No, vai tranquillo, tesoro. - Peggio per te. E' bello grosso.

Porca troia.

Metti un po' di musica!

Qualcosa di allegro.

Il telecomando e' nel muro!

Ho capito!

E' questo che ascolti? Quanti anni hai, sedici?

Ehi! Vaffanculo! E' un amico.

- Stai scherzando? - Era al mio compleanno a Miami.

Stai scherzando?

Gesu' mio.

Calciatori...

Oh, cazzo.

Sei un ninja?

Bello, vero?

Assomiglia a dove vivo.

Vieni qui spesso?

Si'. Cerco di restare

un giorno in piu' se abbiamo una partita qui vicino.

Mi conoscono.

Sono discreti.

Hai famiglia da queste parti?

Si'. Mamma e papa' vivono in zona.

Andiamo dentro.

Togliti.

- Non ho fatto promesse. - Perche', pensi di resistermi?

- D'accordo. Vacci piano, bello. - Oh, dai, sono eccitato.

Oh, Dio mio.

Che c'e'?

Non e' niente.

E' che...

Cosa?

- Non sei come ti avevo immaginato. - Si'?

Pensavo che fossi meno...

Intelligente?

Appiccicoso.

"Appiccicoso"?

E' la parola sbagliata. Vulnerabile?

Vulnerabile? Che significa?

E' come se ti servissero stimoli continui.

Si', mi servono stimoli continui.

Scommetto che eri un bambino irritante bisognoso di continue attenzioni.

- Gli insegnanti mi adoravano. - Eri uno di quei bambini.

Ero parecchio popolare.

E cos'e' successo?

Cosa c'e'?

Oh, cosa c'e'? Ti ho infastidito?

E' cosi', non e' vero?

- E' perche' ti ho chiamato vulnerabile? - Ti racconto una cosa.

- Riguarda te? - La mia prima partita seria,

- cinque anni fa in Romania. - Il tuo argomento preferito.

- Era la prima anche del mio amico. - Una storia sul calcio?

Eravamo agitatissimi, cazzo!

Cazzo, mi hanno passato la palla, a quest'altezza, fuori area.

E... dovevo fare una scelta.

Passarla al mio compagno...

O tirare da quasi 30 metri.

Era in una posizione migliore, avrei dovuto passarla. Non l'ho fatto.

L'ho tirata e niente, ha colpito l'incrocio dei pali.

E prima che me ne accorgessi, e' finita dentro. Boom!

Proprio cosi'.

Gol della stagione.

E' un racconto su quanto sei bravo?

No! Hai detto che sono vulnerabile

e dico solo che bisogna cogliere ogni occasione perche' la vita e' ingiusta,

e quando arriva l'occasione... non c'e' spazio per le emozioni.

E come ha reagito il tuo amico?

Quello a cui non hai passato?

Mai chiesto.

Siete ancora amici?

Yo.

Mettilo... li' di lato, grazie.

Che hai da guardare?

Forza.

Fa' vedere.

Dai.

Dai, fammi uno spettacolino.

Ho la serata libera.

- Ma stasera ballavi nel locale. - Lavoravo.

Quindi?

Preferisco separare il lavoro dalla vita privata.

Ah, si'?

Vado a...

Incipriarmi il naso.

Cioe', vai a fare la pipi'?

Una bella, calda e lunga dedicata a te.

Ti mostro le mie se tu mi mostri le tue.

Cosa?

Le tue mosse!

D'accordo.

Certo, tesoro.

- Aspetta, tutto qui? - Si', ti piacciono?

- Ce ne sono tante altre. - Avanti.

Si', si', si'. Si', si', si'.

Forse e' meglio se chiami l'ambulanza, perche' alcune sono...

- Pericolose. - Mi hai quasi accecato.

Allora, c'e'... questa...

Si', si', poi questa...

Ecco che arriva.

E poi c'e'...

C'e' questa.

Chi e' questo ragazzino sfacciato?

Ma cosa fa? Sta andando alla grande,

- Quel ragazzo va alla grande! - Cosa sei, il Signore della Danza?

Stai assistendo a qualcosa di speciale.

Si', speciale e' dire poco.

Il tuo numero di stasera al locale...

- E' stato notevole. - E' piu' difficile di quanto sembri.

Cosa? Ballare attorno ad un palo?

Lo e' calciare una palla?

- Ti piace? - Si'. Proprio li'.

Fa' vedere le tette.

D'accordo...

Vacci piano, amico.

Spogliati.

Dai, spogliati.

Spogliati. Mi senti quando parlo?

Spogliati, ti ho detto di spogliarti.

- Dai! - Scusami.

Mi dispiace.

Non posso farlo.

Cos'e' che non puoi fare?

Questo. Non posso farlo.

Sono solo...

E' questa che ti interessa?

Potrei avere la mia borsa?

Voglio solo... andarmene via.

No, invece.

Dammi la borsa.

- A cosa ti serve? - C'e' la mia roba.

Che roba?

Rossetto, fazzoletti... Che c'e'?

- Vuoi l'inventario? - Si', cos'altro?

Ci sara' qualcosa di inutile, e un assorbente...

- Non ne sono certa. - E la videocamera?

Una videocamera?

C'e' una videocamera nel mio telefono, se intendi quella.

Che stai facendo?

- Ok, chiamo la polizia. - No, non chiami nessuno.

La chiamo, stronzo paranoico.

Bene, gli parleremo un po' di questa, va bene?

Cazzo.

Non e' stata una mia idea.

Mi hanno contattata.

Non l'ho mai fatto prima...

Ok? Non sono quel tipo di persona.

Si'. Beh, sembra di si'.

Senti, pensavo di farcela, ma avevo torto, intesi?

Dammi...

Le chiavi, e la borsa.

Me ne vado.

Non puoi andartene.

Perche' no?

Per cio' che hai firmato...

Tesoro.

Cosa? Come fai a sapere cosa ho firmato o meno?

Lo sapevi?

Pensi che...

Sia stupido, cazzo?

Certo che lo sapevo.

Stai dicendo che l'hai organizzato tu?

Che cazzo sta succedendo? Perche' e'...

Perche' mai...

Perche' filmarti mentre tradisci tua moglie?

Era... una sfida? Oppure...

Era un modo per provare che sei un...

Uomo o...

Beviamo qualcosa.

Cosa?

Ho sbagliato i modi. Ho frainteso. Dai, beviamoci qualcosa.

Stavo solo dicendo cose provocanti, sai, un po' di sconcerie.

Stavo cercando di farti eccitare. Pensavo ti piacesse, tutto qui.

Erano solo frasi provocanti, non significano nulla.

Pensavo ti piacesse...

Ma non e' cosi'... ho frainteso. Quindi perche' non...

Senti, prendiamocela con calma.

Pensi che lo faremo lo stesso?

Beh, perche' no?

Perche' no? Sara' uno spasso.

- Uno spasso? - Si'.

Fare un sex tape e venderlo ai giornali per te, quindi, e' uno spasso?

Cazzo, per te e' un weekend come un altro?

Sai una cosa?

- Non farlo. - Ne ho abbastanza.

- No, no. - Mettimi le mani addosso

- e comincero' ad urlare come una pazza! - Abbassa la voce.

- Non dirmi di abbassare la voce. - Ok, ma non urlare, cazzo.

Va bene? Parliamo come due cazzo di adulti.

E' questo quello che pensi che siamo?

Voglio sapere cosa succede.

- Mettiti seduta. Per l'amor di Dio! - Non mi voglio sedere!

Lyndsey, cara...

Sto riflettendo un attimo, ok? Non riesco a farlo con tutte queste cazzo di urla.

Sto pensando un attimo.

Ge...

Gesu'.

Senti...

Non e' niente.

- Cosa non e' niente? - Qualche...

Qualche coglione...

Sta sparando cazzate in giro.

Sono solo tutte stronzate.

- Quali stronzate? - Non importa, perche' non sono vere.

Beh, se non importa, perche' fai questo?

Perche' sta raccontando cose in giro.

Beh, che tipo di cose?

E' quello che sto cercando di spiegarti, se solo mi ascoltassi.

Non importa che tipo di cose racconta,

perche' non sono vere.

Che tipo di cose?

Senti...

Sto avendo un po' di problemi con mia moglie.

E' tutto quello che devi sapere.

E questo e' il tuo modo di risolverli? Chi ti sta dando consigli,

- quel coglione di Russell Brand? - Senti, non stiamo piu' insieme.

Ok?

Non stiamo piu' insieme e la gente non lo sa ancora

e lei sta cercando di non farmi piu' vedere i miei figli

e questo tipo di pettegolezzi sono proprio cio' che voglio evitare, al momento.

Che tipo di pettegolezzi?

Perche' ridi?

Oh, mio Dio.

Che c'e'?

Sei gay!

Come hai detto?

Tu sei gay, non e' cosi'?

E' cosi', e' questo che sta raccontando quel tizio, vero?

Gay?

Gay? Stai dando i numeri? Gay...

Ovvio che non sono gay.

Guardami.

- Sono un calciatore. - Oh, giusto.

Perche' e' uno sport maschile. Tanti maschi sudati insieme e

nessuno che vorrebbe farsi una scopata?

- Cosa siete, monaci? - Non so di cosa stai parlando.

Ecco perche' sei sempre circondato da ragazze, non e' cosi'?

Nemmeno ai ragazzi etero viene duro se c'e' un altro maschio nella stanza.

Ci sono persone che contano su di me. Ho delle responsabilita'.

- Persone con delle aspettative. I fan. - Cosa centra questo con l'essere gay?

Ho una famiglia. Sono un fottuto

- esempio da seguire. - Un esempio?

I bambini hanno i miei poster appesi in camera.

I piu' grandi, sia maschi che femmine, comprano le mie magliette,

portachiavi e tappetini per il mouse con il mio nome.

Gli uomini comprano i rasoi perche' sono come quelli che uso io.

I giapponesi bevono lo stesso whisky che bevo io

ed e' tutto per il tipo di uomo che sono.

Quindi se pensi che me ne andro' ad un gay pride

con delle cazzo di piume che mi escono dal culo...

- Perche', sarebbe cosi'? - E poi a giocare a calcio di fronte a

a settantamila fan, sei completamente fuori di testa, tesoro.

Perche' non sono gay.

Gay non e' neppure un'opzione.

Gesu' Cristo, Jason, in che anno credi che siamo?

Che anno? E' come essere nel fottuto 1966 li' fuori, cara.

Anzi, il fottuto 1066.

Sai cosa? Ho faticato tanto per questo.

Ci ho buttato il sangue, quindi se credi che ci rinunci cosi' facilmente,

perche' una irritante puttanella da' fiato alla sua bocca,

per guadagnare qualche soldo, allora fanculo!

Sai che c'e'?

- Magari ora mi siedo. - No, resta in piedi!

Credi... che sono il solo a pensarala cosi'?

Pensi che le persone siano sincere?

Il mondo intero...

E' pieno di persone...

Che fingono di essere cio' che non sono.

Le cazzo di cose che faccio...

O non faccio

nella mia vita...

Riguardano solo me, giusto?

Nessuno altro decide per me, quindi se dico che non sono gay...

Non lo sono.

L'unica cosa che conta, e' quello che faccio in campo.

Quindi... se ho bisogno di schiarirmi le idee, se voglio

una moglie e un figlio,

o se voglio...

Scoparmi una donna...

O un uomo...

O magari una cazzo di albicocca,

per quel che conta,

allora lo faccio.

Senti...

Facciamolo e basta.

Facciamolo e basta.

Avrai i tuoi soldi.

- Saremo tutti felici. - Gia'.

E' solo che...

Non sono piu' sicura di volerlo fare.

- Hai capito? - Sai una cosa?

Va' a farti fottere, come se avessi altra scelta.

Tu non sai niente di me.

Tu non sai cosa voglio o no. Quindi non dirmi cosa posso o non posso fare.

Perche' tu non decidi un cazzo.

Senti, li vuoi questi cazzo di soldi oppure no?

No.

Voglio il doppio della cifra concordata.

Va bene.

D'accordo.

Avrai il doppio.

Dovremmo...

Resettarla.

Ho registrato la nostra chiacchierata.

L'hai fatto altre volte?

Farebbe differenza?

Si'. Dovevano trovare una che l'avesse gia' fatto.

- Ho detto loro di averlo gia' fatto. - Perche'?

Perche' cercavano qualcuno che l'avesse gia' fatto.

Non avrai la vera me.

Questa non sono io.

Sto recitando una parte.

Tu lo sapevi, vero?

- Facciamolo sembrare reale, ok? - Non temere, lo sara'.

Lui chi e'?

A chi stai pensando?

Mi basta guardarti negli occhi per capire che non sono io, sai?

CINQUE ANNI DOPO

Vieni qui, cazzone.

E' bello vederti, amico.

Non sei cambiato. Ma guardati.

Beh... a parte questa. Che cos'e'?

Questa? Questa fa di me un uomo.

- Ma davvero? - Si'.

Entra.

Bevi?

Nel tragitto ho comprato del buon Sancerre.

Ok. "Buon Sancerre" sembra...

Ho visto il sito web della tua azienda.

I testimonial sono adorabili.

- "Una fine eccellente". - Gia'.

Erano Jojo e sua moglie.

E' tutto a posto, vero?

Ho molto rispetto per te, Ade.

Grazie.

Come ti sembra?

- E' buono, amico. - Gia'.

Ancora di piu' considerando la provenienza.

Dov'e' tutta la tua roba?

E' tutto in magazzino.

Karen si e' presa la casa,

solo per i ragazzi, in realta'.

- Mi dispiace tanto, amico. - Gia'. Guarda qua.

Assurdo!

Riesci a vederli, i ragazzi?

Beh, sai, e' complicato.

Non voglio confonderli.

Hai visto il video?

Non l'ho guardato, ma...

Quei 12 minuti mi sono costati cari.

- Solo 12? - Se avessi previsto tanta popolarita',

l'avrei allungato e ne avrei fatto un cofanetto.

Mi passi quelle pillole?

Muoviti, muoviti.

Visto che sei li',

portami una birra.

Il frigo e' proprio li'.

- Com'e' morto il tuo ultimo schiavo? - Di AIDS.

AIDS.

Sono... sono per il mio ginocchio.

Sono talmente abituato che me ne dimentico.

Giochi ancora?

- Sono stato convocato. - E dove?

Alle Paludi.

Le Paludi di Hackney!

- I campi fanno ancora schifo? - Si'.

Scommetto che sembrerai Ronaldo in mezzo a quella gente.

Sono piuttosto bravo, a dire il vero.

Il Ronaldo delle Paludi.

Mio padre andava li' a giocare.

Gia'.

Ho saputo.

Mi dispiace, amico.

Non m'importava che si distraesse un po', sai, e' mio padre.

Ma e' stato stupido.

Avevo il fisco alle calcagna.

Oh, quello,

e' un trofeo di golf.

Ha 200 anni. Apparteneva a Napoleone.

Come va il ginocchio?

- So che hai subito una laparoscopia. - Artroscopia.

E' un intervento di routine, al giorno d'oggi.

Non posso piu' correre come una volta, ma...

Qui dentro funziona tutto.

Avevo prenotato un anno fa, ma e' passato uno della Sierra Leone.

Ho pensato: "Se mi assentassi ora, perderei il posto".

Ma dopo l'espulsione,

pensavo di non finire la stagione

e ho risolto il problema.

Squalificato per cinque partite. E' una cosa grave, bello.

- Quello stronzo se l'e' cercata. - Proprio un brutto contrasto, bello.

L'ho placcato per tutta la partita e...

Mia madre era abbastanza sconvolta,

a dire il vero, sai?

La mia concentrazione, il mio allontanamento...

Mi hanno fatto bene.

Coraggio.

Tocca a te.

Vediamo se batti il mio tempo.

L'hotel non ha una palestra?

Non smettono mai di scocciarmi,

il sudore, chi vuole un autografo per il proprio nipote ogni due secondi.

E' una buona base d'allenamento.

Room service.

Lo Chef qui ha due stelle.

C'e' una piscina di 20 metri, ho la mia chiave personale.

La uso di notte quando e' tranquillo.

E quando dormi?

Gli energy drink che assumo in questa dieta mi tengono sveglio tutta notte.

Gli antidolorifici non servono.

Il mio orologio e' completamente sballato.

Non capisco piu' un cazzo se e' notte,

o se e' giorno.

Nuoti?

300 metri al giorno.

Bravo ragazzo!

Fai le virate?

Delle belle virate,

come alle Olimpiadi.

E' divertente.

Vedi quel puntino? Sei tu.

Vedi l'altro puntino?

Quale, questo qui?

Sono io.

Mi sa... che cosi' ti sporcherai di sudore la camicia.

Paul Smith.

Fottiti.

Jojo dice che sei senza contratto...

- Che cerchi una squadra. - Gia'.

Sto facendo il punto della situazione.

Parlava di una squadra in India?

Super League. Ecco dove sono i soldi.

Stanno creando la struttura e cercando giocatori.

- Pero' in India... - Beh...

All'altezza di Del Piero.

Alla fine della sua carriera. Stai invecchiando, eh?

Che fiatone, amico. Non mi avere un attacco di cuore.

Ti preoccupi che dei ragazzini possano rimpiazzarti.

Hai dieci secondi per raggiungermi.

Non e' facile come sembra, eh?

Allora, di che lavoro si tratta?

La moglie di Jojo e' esterrefatta.

Non finiva piu' di parlare della sua cabina doccia.

Ecco qui.

Devi usare le dita, altrimenti non...

- Si', ne ho uno anch'io. - E' uno degli ultimi modelli.

Dammi dell'acqua, amico.

Oh, si', ci metto della tonica.

- Acqua tonica, bello? - Oh, ma dai!

Smettila di fare la fighetta.

Ecco a cosa mi riferisco. Che ne pensi?

E' carino.

Vero?

Ecco la terrazza.

Rivolta a sud, c'e' il sole tutto il giorno.

Proprio sul Mediterraneo. Una buona vista.

Ok, cosa vuoi allora?

L'intera struttura, veramente.

Puoi farlo?

Beh... posso farlo, pero'...

Sai, io sono un idraulico. Cioe', magari vorresti trovare qualcuno della zona.

Dov'e' che si trova?

Grecia.

Gia', ok, Grecia. Puoi trovare...

In Grecia c'e' un modo per trovare dei muratori, cerca sui forum. Vai online.

Ok, e' che ho pensato fosse carino...

Che ti sarebbe piaciuto fare dei lavori al sole.

Carino? Sara' un forno, amico.

Beh, lo sfrutterai quando sarai li' fuori. Puoi invitare degli amici.

Pensa alle feste...

Io verrei.

- Potevi inviarmi tutto via email. - Beh, pero', cosi' non sarebbe divertente.

Perche' ridi?

Quella camera in Romania.

Ti ricordi?

Come ti e' venuta in mente?

E' l'ultima volta che ti ho visto, praticamente.

E' stata una notte folle, eh?

Davvero?

No.

Non fare il cazzone.

- Ne hanno fatte solo 100. E' l'ultima cassa. - No, davvero.

C'e' stata quella partita il giorno dopo.

Quella in cui ho segnato.

Grazie per avermelo ricordato.

Dio, quante cose sono cambiate da allora.

Sposato.

Divorziato.

Due figli.

Jojo diceva che ti vedi con qualcuno.

Gary.

Quindi...

Che tipo e'?

E' a posto.

A posto?

Si', va bene per me.

Convivete?

No. Cioe', insomma...

- Ci piace avere i nostri spazi. - Ah, si'?

Niente di strano. E' solo...

Cosi' com'e'.

I tuoi compagni di squadra di calcio sanno di lui?

Si', non hanno niente contro. Cioe', fanno delle battutine,

ma nulla...

Viene con voi al pub dopo la partita?

Birra con i ragazzi?

Si', a volte.

Vi tenete per mano?

Nel pub, intendo.

Dipende dal pub.

Gia'.

- Ti dispiace se... - No, fanne due gia' che ci sei.

D'accordo.

E tu invece, amico?

Ti vedi con qualcuno?

E' dura conoscere persone.

Hai tipo un milione di follower su Twitter!

Persone reali,

intendo.

Sei mai stato a Los Angeles?

Fanno delle feste...

Esclusive per i personaggi famosi

e i miliardari.

- Davvero? - Devi consegnare il cellulare all'ingresso.

Sei stato in America?

- Neanche mi ci sono avvicinato. - Cosa?!

Beh, dovresti.

C'e' di tutto.

Midwest...

Adoro il Midwest.

Puoi guidare per dieci ore e non vedere una cazzo di anima.

Dove altro succede?

Non c'e' nulla...

Solo silenzio.

Riesci a sentire il tuo battito.

Riguardo quella sera...

Voglio far chiarezza.

Perche' e' una di quelle cose a cui, se non ne parli,

dai troppo peso.

Capisci, no?

"E' successo quando eravamo ragazzi."

- Giusto. - Diventa qualcosa che non e'.

Cioe'...

- Quando mi hai scritto... - Potevi farne un dramma.

Ma...

Era solo per cazzeggiare,

no?

Bombolone.

Si e' fatto tardi, dovrei...

No. Sei appena arrivato.

- Devo lavorare domani. - No, no, no, no.

Dovremmo fare qualcosa. Che ti prende?

- Tipo cosa? - Beh...

- Festeggiare l'occasione. Sono 8, 9 anni? - Dieci.

Quand'e' stata l'ultima volta che hai festeggiato come ai vecchi tempi? Dai!

No. Domani e' un altro giorno. Stasera restiamo noi due da soli.

E dai!

Togliti il guinzaglio!

Resterai.

Sai che e' cosi'.

- Sai che e' cosi'. - Va bene.

Cos'hai in mente?

Attento.

No, attento, attento.

Ti va di buttare la TV dalla finestra?

Facciamolo.

Tu prendi quell'estremita', io questa.

Si'. Uno, due...

- Tre. - Tre.

Amico, ci servira' un cacciavite.

Chiamo giu' e chiedo di farne portare uno.

E cosa gli dici? "Mi prestate un cacciavite?"

Non gli dico mica a cosa mi serve, no?

- Che ridi? - Immagina se lo facessi.

- Dirglielo? - Si'.

- Devo? Devo? - Si'.

- Devo? Davvero? - Si'.

Lo faro'. Mi servirebbe un cacciavite.

Oh, no, l'attrezzo.

Si', devo staccare la TV dalla parete.

Benissimo.

Che bello vederti, amico. La vita non e' la stessa senza te!

Ecco, ecco.

Dai!

Va bene, bello, va bene. Calmo!

Cristo!

Sai cosa? E' una vergogna... che non abbia avuto dei riconoscimenti.

Saresti potuto diventare un manager. Saresti stato bravo.

A quanto pare, alla gente non piace prendere ordini da un uomo di colore.

Ti stimo tantissimo, Ade.

Mi stimi?

Gli uomini come te che lavorano, hanno la mia stima.

Cosa c'entra?

Sto solo dicendo...

Che sei un gran lavoratore.

Un gran lavoratore?

- Perche' sei cosi'... - Che significa...

Che mi stimi?

Significa che ti stimo.

Perche' continui a dirlo? Lo hai detto gia' due volte.

Perche' me l'hai fatto ripetere.

Questo "E' bello che lavori sotto il sole", che significa?

Ade, ci stavamo divertendo.

No, no, di cosa si tratta?

Ade!

Non sto parlando a vanvera.

Ade, perche' sei triste?

Non fare quella cazzo di voce, non mi piace.

E' cosi' che mi tratti?

Non farlo, non mi piace. Non siamo piu' bambini.

Ecco che fai il guastafeste.

Non farmi iniziare, cazzo.

Cristo, Ade. Cos'e' che non riesci a sopportare?

Gli alcolici, le pillole o il fallimento? Quale?

No, no! Sono solo curioso.

Dai.

Mi spiace che le cose non abbiano avuto successo,

ma non e' colpa mia.

Pensi sia per questo.

Cosa c'e'? Che intendi? Preferisci aggiustare cessi

che fare quello che faccio io?

Ovvero? Stare qui rinchiuso come come un pazzo

che fa bagni a mezzanotte? Si', e' cosi'.

Cazzate.

- Sei geloso. - Jase,

nessuno fa quello che sognava da bambino.

- E' la vita, amico. - Se non fosse che...

Io lo faccio, Ade.

- Lo faccio. - Ovvio che preferisca

- giocare da professionista. - Grazie.

Ti comporti come se avessi ragione tu.

Sono un adulto, sono andato avanti.

Perche' sei qui, allora?

Mi hai chiesto tu di venire.

Le cose devono andarti proprio bene.

Lasci tutto, guidi per piu' di 300 chilometri.

Gary dove pensa tu sia?

Via per affari?

- Sono qui per questo, volevi un preventivo. - Volevi solo un assaggio...

Vero?

Vedere come vive l'altra meta', ritrovare la vecchia gloria.

Sentirti parte di qualcosa, vero?

Pensa quello che vuoi.

Dici ai tuoi compagni che hai giocato con me?

Lo fai...

Non e' vero? Ne saranno felici.

Scommetto che ti pagano da bere,

e tu racconti di quando eri uno che contava,

di come fossi a un passo cosi' ma non ce l'hai fatta,

- perche' sei stato sfortunato. - Si', e' vero.

- Sono stato sfortunato. - Sei d'accordo?

Ero il migliore, lo sai.

- E' vero, Ade, eri il migliore. - Grazie.

Eppure hai mandato tutto a puttane.

Sei sempre stato cosi',

- niente coraggio e niente sentimenti. - Non riguarda il coraggio.

- Non ho avuto l'occasione. - L'hai avuta, ma l'hai sprecata.

Non mi hai passato la palla.

- Non dovevo passartela, ho segnato. - Ero in una posizione migliore.

No, la posizione migliore e' quella da cui segni, ed era la mia posizione.

- Avevi detto che me l'avresti passata. - Dai, non siamo all'asilo.

- Non funziona cosi' tra i grandi. - Era la mia unica occasione.

- Dopo quella mi hanno rimpiazzato. - No...

Ti hanno sostituito perche' due minuti dopo

hai tirato la palla nella nostra meta',

- e loro hanno segnato. - Stavo dribblando quell'uomo.

Nove su dieci gli avrei fatto il culo.

- Ci riuscivo sempre agli allenamenti. - Siamo tutti bravi, nel giardino di casa.

D'accordo.

Ho fatto una scelta sbagliata.

Non ci stavo con la testa.

Perche' non ci stavi con la testa?

Lo sai perche'.

Ma ne avevamo parlato.

Non significava nulla.

Pensa quello che vuoi, ma sappiamo cosa e' successo in quella stanza.

Cosa?

Una sega?

La sega che ti ho fatto quando eravamo ragazzi.

Ti aggrappi ad una sega di dieci anni fa, Ade...

Scusami tanto...

- Se ti ho fatto confondere... - Confondere? Sei tu che ti sei confuso.

Va bene.

Ok, ora ti dico perche' l'ho fatto.

L'ho fatto per farti distrarre...

Per scombussolarti.

- Cosi' che non stessi bene per la partita. - Stronzate.

Non avevo il tuo passo...

Ne' il tuo tocco, ma cio' che avevo...

Era questo.

L'ho sempre avuto.

Un intuito per capire cosa fare...

E poi farlo.

Questo...

E' tutto.

Non e' stata quella sega a farmi confondere.

Che cazzo...

E cosa, allora?

Il modo in cui mi hai abbracciato...

E baciato.

Hai detto che mi amavi.

L'indomani, sul pullman, ti stavo aspettando.

Quando sei arrivato, ti ho guardato e ti ho sorriso.

Mi sei passato accanto, non mi hai neanche guardato.

Dopo ho provato a parlarti, ma facevi il figo con gli altri per aver segnato.

La settimana dopo esce la lista dei convocati. Io non ci sono, tu si'.

E non mi rinnovano il contratto.

Ti ho scritto, Jase, ho provato a chiamarti... ma niente.

Come hai potuto?

Dopo quello che era successo tra noi.

Non ricordo...

Tutti i dettagli, sinceramente.

- Davvero? - Sono cambiate tante cose.

Ho dovuto occuparmi di altre cose negli ultimi...

Dieci anni.

Perche' mi hai invitato, allora, Jase?

Se hai cosi' tante altre cose per la testa.

Per vedere se saresti tornato.

Tornato dove?

In questa camera.

Non ci sono mai stato.

Ma che dici?

Hai detto "tornato".

- E allora? - E' la prima volta che ci vengo.

Lo so.

E perche' volevi vedere se sarei tornato?

Intendevo tornare...

- Tornare dove? - Da me.

Jase...

Jase.

Jase, non puoi andartene adesso, che volevi dire?

Ehi.

Questo giovanotto ci ha portato il cacciavite.

Quindi... cosa dovete farci?

Pensavamo di lanciare la TV dalla finestra.

E' fissata troppo bene, amico. Non ce la farete mai.

- Non lo dirai a nessuno, vero? - Quanto mi dai?

Jason...

Stavamo parlando.

- Si', e' vero. Come ti chiami? - Harry.

Anche Harry stava parlando, non ti pare?

- Piacere di conoscerti, Harry. - Oh, il piacere e' mio, Jason.

Lui e' Ade.

Saluta Ade, Harry.

Come va, Ade? Piacere.

Ade e' timido.

Ehi.

- Jase, sta lavorando. - Tranquillo, ho finito dieci minuti fa.

Prendine quattro, vediamo come ti trovi.

Ne prendo il doppio, mi sa, devo recuperare.

Che bravo!

Aspetta, ma...

Se hai finito di lavorare...

Che ci fai ancora qui?

Sono sempre in cerca del divertimento.

Hai sentito, Ade?

A Harry piace divertirsi.

Jase, stavamo parlando di una cosa.

Ade...

Ci stiamo divertendo.

Senti...

Puoi farci una foto?

Non e' che la metti online, vero?

Certo che no.

Dai, Ade, non fare il guastafeste.

- Ma cer... - Non importa, faro' un selfie.

Cazzo.

Un'altra.

Perche' ridi?

Quando ero piu' piccolo,

girava tantissimo quel video con te e la ballerina di lap dance.

Una volta l'ho messo mentre mi stavo scopando la mia ragazza.

Ho fatto una foto di me e lei

mentre guardavamo te.

L'ho mandata a tutti i miei amici.

Ci siamo lasciati poco dopo.

Odio le ragazze che non hanno il senso dell'umorismo.

- E' importante. - Esatto.

E' autentico?

Lo vuoi?

Sul serio?

Sono la persona piu' famosa che hai...

Mai incontrato?

- Si'? - Cazzo.

Pero', una volta...

Ho incontrato Jimmy Savile.

E' venuto nella mia scuola.

Non penso lo inviterebbero di nuovo.

E' morto.

Si', anche per quello.

E' simpatico, vero?

Sei simpatico.

- Davvero? - Si'.

Si', e' vero.

Cosa pensi che dovremmo fare con Harry, Ade?

Beh, io sono pronto a tutto, sul serio.

Cioe', i miei amici dicono che non ho limiti.

Sono una di quelle persone che puo' continuare a bere e non ubriacarsi.

- Non ho nemmeno i postumi. - D'accordo.

Ti sei divertito.

E' ora che Harry se ne vada, Jase.

- O lui se ne va o io mi tiro fuori. - Tu cosa ne pensi, Harry?

E' la tua camera, vero?

- Non sto scherzando. - Non mi interessa,

in ogni caso. Prendi una decisione.

Beh, non sarebbe la prima volta che perdi la calma.

Come, scusa?

So cosa stai facendo.

Che sto facendo?

Ade,

che sto facendo?

Che sto facendo? Che cazzo sto facendo?

Non so che sto facendo. Che sto facendo?

Che sto facendo?

Che sto facendo, Harry? Non lo so!

- Che sto facendo? - Che c'e', credi sia troppo per me?

- Che sto facendo? Che sto facendo? - Credi che mi spaventi tutto questo?

- Che sto facendo? Che cazzo sto facendo? - Ade! Ade!

- Ade... - Chiudete quella cazzo di bocca!

Va bene.

Facciamolo.

Perche' non...

Facciamo un gioco?

Che gioco?

Ogni cosa a suo tempo, Harry.

Ogni cosa a suo tempo.

E' una cosa da pazzi.

Mi ricorda un addio al celibato a cui ho partecipato a Cracovia.

Rafting sulle rapide la mattina, visita ad Auschwitz nel pomeriggio,

in albergo per una doccia, uno spuntino veloce e poi nightclub.

Tieni.

Salute! Il testimone ha preso una prostituta.

Fa sedere lo sposo su una sedia

e fa uno spogliarello completo, lasciandosi solo le mutande

Panna montata sulle tette e poi, giuro che non mento...

Gli tira giu' la lampo, spruzza un po' di panna sul suo cazzo

e inizia a succhiarglielo come se non mangiasse da settimane.

Ci sono anche suo padre, suo zio,

il padre della sposa

e stiamo tutti li' a gridargli cose. Questa e' la parte migliore.

Quando lo sposo sta per esplodere,

e lo capisci che c'e' quasi perche' sembra stia per avere un attacco epilettico...

- Certo. - Questa prostituta

si mette le mani nelle mutande, si fa indietro

e tira fuori il cazzo piu' grande che abbiate mai visto.

Era una cazzo di trans.

E noi tutti: "Dove cazzo lo nascondevi?"

perche' indossava un perizoma minuscolo.

Dovevate vedere la faccia dello sposo.

- Davvero? - In realta', ha pianto.

E' stato messo tutto a tacere.

Allora, qual e' il gioco?

Obbligo o penitenza.

- Qual e' la penitenza? - Bere dalla ciotola.

Ti chiedo di fare qualcosa, se non vuoi farla, devi bere.

D'accordo.

Togliti la camicia.

E i pantaloni.

Ehi! Ehi, ehi!

Tieniti a me.

E' stato semplice.

Continua, Ade.

Vedi qualcosa che ti alletta?

E'... e' il suo turno adesso?

Si'.

- Allora proviamo questa ciotola. - Va bene.

- Avanti, un'altra volta. - Si'?

Jase.

Cazzo, ragazzi, giocate duro voi due.

Stai bene, Harry?

Certo.

Per un momento ho pensato avessi perso un po' la testa.

E' diventato tutto buio e poi ho visto una luce luminosa e...

E' stato come mia zia Ida che ci racconto' di quando ebbe un infarto,

cioe' che si sveglio' e vide Gesu' accanto Elton John, cazzo.

Ok, ce l'ho fatta. Tocca a me adesso!

Questa e' per te.

Ti obbligo...

A baciarlo...

Con la lingua.

Si'.

Si', perche' no?

Pero' non sentirti costretto a fare nulla...

Se non ti senti a tuo agio, Ade.

Ma guardati.

Come sei serio.

Ho un'idea migliore.

Cioe'?

Perche' non baci tu Ade?

- Che cosa? Ma non e' il mio turno. - Non fa niente.

- Credo tu gli piaccia. Si'. - Dici sul serio?

- Oh, cazzo. - Vai.

Non ho mai baciato un uomo.

Sei sicuro che voglia farlo? E' cosi' serio in questo momento.

Non credo Ade sappia cosa vuole.

O forse si'.

- Ora levati dal cazzo. - Che cosa?

- Ho detto di levarti dal cazzo! - Non toccarmi, frocio.

- Io... me ne vado quando lo dice lui. - Ha ragione.

Levati dal cazzo.

La festa e' finita.

Mi ha divertito per cinque minuti. Adesso sono annoiato.

Siete due grandissimi pezzi di merda.

Cosa sono io? Il vostro riscaldamento?

Non mi meraviglia il fatto che ormai sei un calciatore di merda.

Ogni volta che arrivi faccia a faccia con il portiere,

non sai se piazzare la palla dentro la rete o piazzarti il suo cazzo in bocca.

Si', certo, ridi pure, frocetto bastardo che non sei altro!

Fa ridere tanto quanto...

Sapere che un altro uomo mette a letto i tuoi figli.

- Non ci provare! Deviato del cazzo! - Vieni qua.

- Vieni qua. Alzati, alzati. - No, no, no.

- No! - Metti la faccia qua, avanti!

Jase!

Bravo, cosi'!

Bravo, cosi'!

Bravo, cagnolino.

Frocio psicopatico del cazzo!

Credi che non sappia come stanno le cose?

Ragazzi che salgono e scendono a tutte le ore. Pensi che non lo sappiamo?

Vallo a dire ai tuoi amici, Harry. Andate a bere gratis.

Si', questo finisce dritto su Twitter, amico. Vediamo se ti piace.

Harry, figliolo, ho della gente che lavora per questo. Se questo finisce su Twitter,

mi impossessero' della tua casa e della casa di tua nonna

e della casa dei tuoi figli, se vivrai abbastanza per farli.

E ora vattene, piccoletto.

Gli adulti devono parlare.

Ti rendi conto che voleva farsi bello?

Non credo tu stia bene.

No? Sono in perfetta forma, amico. Non so di cosa stai parlando.

Perche' sono qui?

A dirti la verita',

stavo pensando di fare un corso di aggiornamento come idraulico.

Ho pensato che avresti potuto darmi dei consigli.

Mi fa piacere, Jase.

- Mi fa molto piacere. - La villa.

Voglio che la prenda tu.

E' tua.

Tu potresti vivere li'...

Ed io potrei venire a trovarti.

- Potremmo guardare il panorama. - Fai sul serio?

Il mio...

Il mio ginocchio sta cedendo.

Hai mai visto una montagna che si frantuma e finisce in mare?

Puo' succedere da un momento all'altro.

Ora che hai bisogno di me, vuoi che rimanga?

Tu sei l'ultima cosa che ricordo

che per me abbia...

Un valore.

Quando ho ricevuto il tuo messaggio, Jase,

mi ero fatto un'idea.

Non posso.

Mi dispiace.

Non posso proprio.

Beh, era soltanto una proposta.

Non capisco perche' ne stai facendo un affare di stato.

Sai cosa provo quando ti guardo?

Pena?

Credi di avere una superiorita' morale perche' come lavoro

aggiusti i cessi delle persone?

Ho segnato...

A San Siro.

Ottantamila persone si sono alzate in piedi.

Io infondo loro amore...

Devozione.

Tu invece cosa ricevi, Ade?

Fatture?

Io amo un uomo e lui ama me.

Oh, giusto.

Giusto.

La grande storia d'amore con Gary.

Non dirmi che non ti consuma dall'interno.

E se? E se? E se...

Guardami negli occhi e dimmi che non ci sono momenti in cui daresti...

Via tutto...

Per vivere come vivo io.

Proprio come pensavo.

Non hai la stoffa per vivere come faccio io, Ade.

La cosa ti farebbe spaventare come non mai.

Vuoi sapere perche' non ti ho mai richiamato?

E' perche' non volevo essere infettato...

Dal tuo fallimento.

Almeno io vivo nel mondo reale.

Io vivo nel tuo stesso mondo, amico.

Pero' io vivo in posti migliori.

Allora, sarai molto felice.

Ti prego.

Ti prego, Ade.

Non so cosa fare!

L'hai davvero fatto per farmi distrarre, Jase?

Non lo so.

Cazzo.

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