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Sobrio Subber Productions www.facebook.com/sobriosubberp
Sottotitoli a cura di: Mac Guffin
Presto sarò nel mio giardino di rose. Presto. Attendo...
Rose piene di spine.
Profumi falsi. Meglio di quelli veri.
L'originale è volgare. A causa del suo passato.
È stato solo una prova, un tentativo.
L'illusione non è la cosa reale. La copia è perfetta.
La copia è perfetta...
Come la vedo. Come la sento.
Di nuovo nel mio giardino stanotte. Di nuovo rose.
Anche se ce ne fosse una sola... Una bellissima giornata.
Non dormire più senza di te. Non dormire più, comunque.
Povero giardino. Piccolo giardino schifoso.
Non un solo fiore che sia reale.
Piccolo giardino schifoso. Senza profumi.
Tutte voi, mie rose. Sono quasi arrivato.
Voglio conoscervi tutte. Lo voglio davvero.
Voi, voi e voi. Io vi conosco.
Aspettatemi. Sono quasi arrivato.
Il mio giardino di rose. Rose spinose.
Falsi profumi. Meglio di quelli reali.
L'originale è un tentativo volgare.
Che diavolo ci fa lui qui? Non appartiene a questo posto.
Spostiamoci più avanti.
Come andiamo, tesoro?
Vieni qui, amore mio. Che tesorino!
Mi eccito solo a guardarlo!
Ehi, vuoi un po' di piacere?
Vero piacere.
Tu che ne pensi?
Ehi, dove stai andando?
Non so cosa sia successo.
Sto venendo.
Tutto bene, tesoro? Com'è andato il lavoro?
Molto fiacco. Nessuno si fermava.
È orribile!
Come sono andati gli affari oggi, tesoro?
Molti clienti?
Devi essere stanca. Sarai a casa presto.
Più soldi non lo faranno durare di più.
E mi riporti indietro.
Nessun problema.
Puoi toccarmi.
Non adesso.
Vuoi un drink?
Io prendo una coca-cola.
Non ne ho.
Qualsiasi cosa.
Acqua?
Ok.
Ecco...
Grazie.
Per favore, non spogliarti.
- Non vuoi fare sesso? - No.
- Sono una puttana. - Io non ti credo.
Beh, forse. Ma non mi importa.
Mi svestirò. Faremo sesso.
D'accordo?
Vieni.
Ora mi appartieni. Vivrai con me.
Esco.
Per evitare questi momenti dolorosi
in cui mi chiedi di lasciarti andare.
Tu, urli. Non sopporto le urla.
Tu che dici che è impossibile.
Perché è possibile.
Lasciamo passare un po' di tempo. Poi tornerò.
- Stai bene? - È solo che non sono abituato a bere.
Ma è buono.
Si, lo è.
Ho lasciato il Brasile.
Sono sfuggita all'immigrazione qui. Non sarai tu quello che mi metterà in prigione.
Mio fratello, se ti trova, ti ucciderà.
Ti strapperà le palle...
Siediti.
Non avere paura. Non ti farò del male.
Siediti.
Sono contento che tu sia calma, ora.
Avevo paura che non avresti capito.
Non capisco.
Vuoi mangiare?
Scusa. Questo è perché io possa dormire con te.
Fa male.
Sono una ragazzina.
Scopami.
Stai tranquilla. Dormi.
Quanto a lungo dovrò stare qui?
Non lo so.
Non hai fame?
Vieni a mangiare.
Ecco...
Mangia.
Non è avvelenato. Mangia.
Mi servono altri vestiti.
Canta per me quello che cantavi nel bosco.
Di cosa parla?
Non voglio essere legata.
Almeno non così stretta.
Ci proverò.
Allora, come stai?
Che hai fatto oggi? Hai fatto finta di essere un riccio?
Avanti, la vita è bella. Muoviti, divertiti.
L'avevi promesso.
Sì, sì.
Guarda che cosa sono.
È disumano.
È immondo.
Guarda bene.
Guarda bene!
Ti prego non guardarmi.
Lascia che mi lavi.
Almeno quello.
Preparo il caffè.
"Gesù, la piccola Theresa è caduta giù.
"Tre cavalieri sono venuti.
"Tutti con il cappello in mano.
"Il primo è suo padre.
"Il secondo è suo fratello,
"e il terzo è colui che ha vinto la sua mano.
"Teresina si alzò.
"Rise.
"Disse al terzo cavaliere che darà lui il suo cuore,
"e un mucchio di arance mature.
"Un mucchio di limoni.
"Un mucchio di sangue dappertutto,
"perché nel suo cuore, c'è tanto sangue dappertutto.
"Voglio una fetta di arancia.
"Anche di limone.
"E dalla ragazza più carina
"voglio un bacio e un abbraccio."
Da quanto tempo sono qui?
Non lo so. Perché?
Era solo per sapere.
Mangia con me.
Non sopporto di stare sola.
Giuro che resterò calma.
Per favore.
Siediti.
Vieni qui.
Prometto che non griderò.
Non griderò.
Ok.
Sei attratto dai transessuali.
Ma non puoi toccarli.
Sì, abbiamo qualcosa di speciale.
È una grande gioia.
Ma è una gioia disperata.
Ma tu non puoi vederla.
Non ti capisco.
Non so spiegarlo in francese.
Devo darmi una ripulita.
Vedi cosa succede?
Lo sai cosa sono.
Sai che non è naturale. È chimico.
Vero?
Lo so.
Ha smesso di funzionare.
Che ne dici, dolcezza?
30 per un pompino e amore.
Come...
- Sono ormoni? - Cosa?
Ormoni?
Vattene di qui!
- Ne hai qualcuno con te? - Vattene di qui.
Che succede?
Che c'è?
Continua a parlare di ormoni. Non sa quello che vuole.
Digli di andarsene.
Problemi?
Me na vado. Stavo solo chiedendo.
Non guardarmi.
Sai che non può continuare così.
Non posso portarti gli ormoni.
I tuoi amici ti prenderanno e mi uccideranno.
Allora lasciami andare.
Guardami.
- Questo non è quello che vuoi. - È lo stesso.
Tu verrai con me.
Giuro che non dirò a nessuno dove vivi o che aspetto hai.
Sai che puoi fidarti di me.
All'inizio, sarai felice così non lo dirai.
Ma poi...
Se non mi lasci andare, allora vai da mio fratello.
Si chiama Eduardo.
Digli che stiamo insieme.
Digli che ti appartengo, che sono tua moglie.
Chiedigli i miei ormoni.
Vai e poi ritorna. Aspetterò.
Mi aiuterai?
Sì, lo farò.
Come?
Vado.
Ti aspetto.
Tornerò presto.
Sono stanca.
Riposati.
Ti amo.
"Gesù è appena morto sulla croce.
"Era di venerdì.
"I corpi non potevano restare sulla croce il Sabbath (giorno del riposo).
"Così gli Ebrei chiesero a Pilato
"che fossero spezzate le gambe e che fossero portati via.
"I soldati ruppero le gambe al primo.
"Poi al secondo.
"Quelli che erano stati crocifissi con Gesù.
"Arrivarono a Lui, e videro che era già morto.
"Non ruppero le Sue gambe.
"Ma uno dei soldati, con una lancia,
"trapassò il Suo costato.
"Immediatamente ne uscì sangue
"ed acqua.
"Colui che lo vide rese testimonianza,
"così che anche tu avresti creduto.
"Quando Lui uscì dall'acqua,
"Gesù vide aprirsi l'alto dei cieli.
"Lo Spirito Santo discese su di Lui come una colomba.
"Una voce venne dal Paradiso.
" 'Tu sei il mio amatissimo figlio.
" 'Io ripongo tutto il mio amore in te.' "
Perché non sei andato all'ospedale?
Non voglio la polizia.
Non voglio essere rimandato indietro.
Non ho i documenti.
Qual è il tuo nome?
Tiresia.
Allora cosa dobbiamo fare?
Non lo so.
Ad ogni modo, i miei occhi sono andati. Quello che è fatto è fatto.
Vuoi ascoltarmi? Vuoi sapere cosa penso?
Tu hai 17 anni.
Io non sono mai qui.
Me ne sto sempre a lavorare per strada.
Ecco tutto. È tutto ciò che avevo da dire.
Non andrò contro la tua volontà.
Ma stai attenta.
Stai attenta a te, ok?
Prometti?
Non aiutarmi.
Guardami soltanto.
Se solo sapessi cosa ho fatto per essere bella.
Non so come ripagarti...
Come ringraziarti.
Voglio che tu venga con me.
Ho un fratello, Eduardo, che si prenderà cura di me.
Voglio che lui ti ringrazi, che ti dia qualcosa.
Cos'è stato?
Rivuoi la tua palla?
Sì.
Eccola.
Anna...
Anna!
Suo fratello è più grande. Forse 18,20 anni...
Lo conosci?
Stanotte... Come faccio a dirlo?
Andrà da qualche parte. Con delle persone.
Fai quello che puoi. Trovalo, la sua famiglia...
Non dovrebbe andare.
L'allarme si spense e loro si allontanarono...
Hanno avuto un incidente.
I due davanti morirono sul colpo.
Nostro figlio era sul sedile posteriore. Si è fatto male, ma niente di serio.
Mi dispiace. Veramente.
Avremmo dovuto ascoltare.
Tu hai visto l'incidente.
Ci hai avvertito. La ragazza è venuta...
Non lo so...
È venuta così. Una sensazione.
Abbiamo pensato che fossi pazzo. Non avremmo dovuto.
Ma allo stesso tempo,
noi lo abbiamo avvertito.
Forse è per questo che si è seduto sul retro.
Non avremmo dovuto ridere di te.
Va bene. Posso farlo.
Stamani è venuto un uomo.
Tu eri fuori a fare la spesa.
Credo che il suo nome sia Clement.
Era preoccupato per alcuni problemi a lavoro.
La sua fabbrica...
Gli operai hanno distrutto i macchinari.
Potrebbe fallire.
Qualcuno vuole fargli del male.
Qualcuno di intimo, qualcuno che lavora con lui.
Ha bisogno di sapere, o perderà la sua fabbrica.
Ha bisogno di aprire gli occhi.
Ha bisogno di farlo ora.
Di certo, lui non vorrebbe ascoltare.
Non ci crederebbe.
Non dubiterebbe di chi gli sta accanto.
Che c'è?
So che mi hai sempre amata.
- E come lo sai? - Lo so e basta.
Non lo sapevi prima?
Immagino che dovrei dire di sì.
Il mio primo marito è morto 10 anni fa.
Ho 32 anni. Ho una figlia.
Viviamo sole. Non è sempre divertente.
E... lui era già sposato in chiesa.
E io sposai mio marito che morì
Se dovessi risposarmi... chi sarà il mio vero marito?
Questo è tutto quello che posso darti.
Voglio sapere se sto commettendo un errore.
- Non guardarmi così. - Scusami.
Voglio solo dire...
Voglio dirti...
Cosa?
Noi possiamo fare qualcosa per te.
Riguardo al mio aspetto, è questo?
Non so ancora cosa voglio.
Credo che resterò semplicemente così.
Non farò nulla. Vedrò.
Non posso vedermi, comunque.
Quindi non mi importa.
Hai ricevuto un mucchio di lettere.
Ne ho lette alcune.
Sono bellissime.
Io sono un uomo semplice.
Non mi aspetto di capire. Alcune cose sono al di là di me.
Se altri sono interessati, perché no?
Se tu hai un dono...
...devi donare.
Non so cosa sta succedendo. Ma mi figlia è felice con te.
Sono contento di vederla così.
- Com'è fatta Anna? - È mia figlia.
La mia bambina.
Io non sono nulla. È lei.
Io...
Tutto ciò che voglio...
Non parlare di me. Nulla.
Non voglio sapere.
Né se morirò, né se vincerò alla lotteria.
Io voglio la pace.
Non capisco.
Aiutami.
Perché ho questo?
Dimmi. Sono pronto ad ascoltare.
Non lo so.
Ma se hai un dono, devi donare.
Ecco...
Grazie.
Voi avete qualcosa di più bello dei soldi.
Più bello di voi stessi.
È una grande possibilità.
Ecco una statua.
Vi proteggerà.
Io vedo l'acqua.
Sarete curati là.
Tu non sai di essere malato.
Moltissima acqua.
Potrebbe essere autunno.
Le foglie non sono le stesse.
Qualcuno sarà infelice.
Diventerà il più forte alla fine.
Caro Eduardo...
Non posso mandarti delle novità, non so che cosa dire.
Non so dove mi trovo.
Ma sono al sicuro qui.
Vivo con una giovane donna, Anna.
Lei si prende cura di me.
Non so perché. Lei è un dono.
Da quando ho perso la vista, non posso vederla.
L'unica cosa che so è che tu ed io non ci rivedremo..
Non farne un dramma.
Io non vedrò più nessuno. E vorrei che nessuno potesse vedermi.
Com'era la mia vita?
È cambiata violentemente.
Ma sono felice, a volte.
Bellissime cose accadono e io parlo con loro.
Ti ricordo bellissmo, fratello mio.
Non preoccuparti per me. Nulla è più nelle nostre mani.
Tiresia.
Anna...
Non trovo la sedia!
Anna, dove sei?
Ho visto Anna.
Era con dei ragazzi della sua età. Sembravano carini.
È una bella età.
L'età di mio figlio. Io ho un figlio di 16 anni.
Vorrei vederlo uscire con i ragazzi della sua età.
Ma mio figlio non fa nulla.
Tutto il giorno nella sua stanza, non parla.
Quando parlo, lui non risponde.
Sono ormai due mesi.
Non so cosa fare.
Ho fatto molta strada per venire qui.
Sì, lo so.
Cosa pensi che dovrei fare?
Ciò che io penso non è importante. Io traduco soltanto.
Allora traduci per me.
Mia moglie non riesce a dormire. Non so cosa fare.
Parla, dimmi qualcosa.
Sono venuto per mio figlio.
Lui non dice nulla, non fa nulla. Non vuole andare a scuola.
Non vuole vedere la sua ragazza, rimane nella sua stanza.
Allora ti dico...
Un vero dramma ti attende a casa.
Tuo figlio è morto.
Si è gettato dalla finestra.
Non volevo dirtelo.
Io accetto il mio destino.
Tu devi accettare il tuo.
Mio Dio, sei un mostro.
Tu sei il diavolo.
Sei una puttana.
Clement sta aspettando alla porta.
Perché ha perso la sua fabbrica
Caro Tiresia, il profeta...
Altri soffrono e cercano la salvezza.
Come vorrei essere te. Tu vedi ciò che è oltre il destino.
Non c'è bisogno di preoccuparsi. Non c'è nessun profeta, nessun oracolo.
Solo una leggenda locale, pettegolezzi.
Questo non riguarda una profezia, ma un miracolo.
Un miracolo?
Quell'uomo che aveva la leucemia...
Simon.
Due settimane fa, ha visto Tiresia. Gli ha detto che sarebbe guarito.
- Ed è successo? - Sì.
Anna?
- Ti disturbo? - Anna...
Anna, per favore, lasciaci.
Voglio che tu esca.
Il mio nome è Francois.
Ho sentito molto parlare di te.
Le persone hanno cura di te.
Io non chiedo nulla. Loro mi danno cose..
Mi aiutano perché non posso lavorare.
È carino da parte loro.
Quando vengono, tu gli parli.
Parliamo, è tutto.
Credo di aver bisogno di vederti anch'io.
Nessuno ha bisogno di vedermi.
Le persone vengono, ecco com'è.
Vorrei sapere cosa vedi riguardo a me.
Non vedo nulla.
Arrivederci.
Padre...
Come sapevi che sono un prete?
Mi perdoni, Padre, perché ho peccato.
Mi dispiace. Non posso ascoltare la tua confessione.
So che è un peccato.
Le rose non sono un'invenzione di Dio.
L'uomo ha preso ciò che Dio creò e lo trasformò.
Ringrazio Dio di essere qui oggi.
E non quando le rose non esistevano.
È vino.
Grazie.
Non potevo venire a mani vuote.
Posso chiederti una cosa?
Sì.
Da quanto tempo sei cieco?
Ho avuto un incidente qualche tempo fa.
Mi dispiace.
Cos'è successo?
Non riesco a ricordare.
Non riesci o non vuoi dirlo?
Non riesco a ricordare.
Hai sofferto?
Ci si abitua a tutto. Così anch'io mi sono abituato a questo.
Si prendono tutti molta cura di me, qui. Sono stato accolto.
Le persone cercano di darmi la migliore vita possibile.
Dici che vedi delle cose? Cose che accadranno?
Queste cose accadono. Ma io non faccio miracoli.
Giusto.
Glielo dica, che io non faccio miracoli.
Glielo dirò.
Deve farlo.
Che cosa vedi?
Che cosa vede un oracolo?
Arriva una frase, questo è tutto.
E poi cosa?
Poi la dico.
Arriva in modo preciso?
Non capisco.
Tu decidi qualcosa?
Quando arriva.. chi deve ascoltarla?
Non lo so.
Le persone sono lì. Le parole arrivano...
Io parlo.
Comprendi le parole?
Non devi avere paura.
Non ho paura.
Tu mi ricordi un quadro che possedevo.
Una donna seduta su un sofà.
Lei si alza in piedi. Il sofà e il muro sono di un colore.
Lei indossa un vestito nero. Ha i capelli neri raccolti in uno chignon.
Lineament delicati, collo e polsi sottili.
Mani ripiegate, è inclinata.
La sua posa è in qualche modo contorta.
Il suo viso è lungo e leggermente strano.
Non si capisce se sia sorridente o inquisitoria.
Forse solo un scena poco importante da un salotto. Forse no.
L'impressione è che lei veda qualcosa che noi non vediamo.
Come beffarda.
Forse solo cinica e disillusa.
Io non centro nulla con quella donna.
Ho avuto un incidente. Ho perso la vista.
Sono stata portato qui.
Qui sto bene. Al sicuro e ben curato.
Ecco tutto.
No, c'è qualcos'altro.
Non lo so.
Diciamo che non so mentire.
Anche se dire la verità è difficile.
Come sai che stai dicendo la verità?
Lo so e basta.
- Lettere dai locali? - Sì.
Posso?
Fà pure.
Tu non le apri.
Come ho detto, io non decido.
Precisamente... Ecco qualcosa.
Un breve poema di Omar Khayyam.
Te lo leggo.
I ciechi considerano Khayam saggio e intelligente.
"Il cerchio che noi attraversiamo non rivela nulla,
"Né il suo inizio né la sua fine.
"Nessuno dice la parola giusta:
"Da dove veniamo? Dove andiamo?
"Il Signore che compose lui stesso gli elementi,
"Perché li condannò all'imperfezione?
"Se le loro immagini si rivelassero brutte, di chi è la colpa?
"E se belle, perché cercherebbero la rovina?"
Sai, io sono solo una puttana che viene dal Brasile.
Non capisco tutto quello che dici.
Ecco perché ho parlato del mio quadro.
Non si può essere al di sopra delle cose e volerle trasformare.
Si deve lasciare le cose come sono scritte.
Io sono stato trasformato. Non l'ho scelto.
È diverso.
Ma hai comunque fatto una scelta.
Non sono sicuro.
Soffri a causa del tuo fisico?
È irrilevante.
Non è vero. Non puoi dirlo.
Sto parlando di me.
Io vengo dai bassifondi delle favelas.
Ho sempre saputo che la mia vita sarebbe stata diversa da quella degli altri ragazzi.
Ma non ho scelto, nemmeno questo.
Era lì.
Ci è voluto un sacco di lavoro.
Era la mia guerra personale.
Sono diventata una donna, poi una puttana.
I ragazzini che diventano donne...
diventano puttane.
Poi un uomo ha strappato via i miei occhi.
Ora ho un dono.
E così, io dono.
Non vedo cosa ci sia di sbagliato in questo.
Tutti voi mi guardate, pensando che sia di più, e che sia una grande gioia.
Ma è una celebrazione disperata. Nessuno vede questo.
Io non posso decidere.
Le cose stanno così. Io non decido nulla.
Te l'ho detto, io non decido nulla.
Sono semplicemente così.
Non posso farci nulla.
Vivo con questa cosa. La accetto.
Sento di dire la verità.
La verità è una forza.
Te l'ho detto, la mia vita è cambiata violentemente.
A volte sono felice.
Si fidano di me semplicemente.
Si fidano di Tiresia con le loro anime.
Una notte orribile che sembrava infinita.
Un vero prete non è mai gradito.
Credo di piacere abbastanza alle persone.
Tiresia disse che il mio orgoglio sarebbe presto passato.
Che quella che pensavo fosse un'ulcera era solo temporanea.
Ma avrei avuto un problema dentale.
Mi sento smarrito.
Non riesco a capire.
Accetto soltanto.
Ora vedo che le cose separate
sembrano essere connesse.
Devi darti una calmata.
Perché fare a botte per strada?
Non essere così suscettibile.
Non hai i documenti.
Devi essere discreta.
Ho parlato con mamma.
Stanno preparando la partenza di Arsenio..
Ti mandano un bacio.
Dovresti chiamarla.
Lei dice che non la chiami mai.
Stai ascoltando, cocciuta?
Sto ascoltando.
Grazie.
Non vuoi fare sesso?
No.
Sono una puttana.
Io non ti credo.
Sì, sono una puttana
Mi spoglio. Faremo sesso.
D'accordo?
Vieni qui.
Più bella delle altre?
Sì.
La tua pelle è di nuovo morbida.
Le mie mani sono troppo grandi.
Io non lo penso.
Lo sono.
Mostramele.
Sono bellissime.
Le mani piccole sono volgari.
Ma io ho un pene.
Lo so.
- Ti piacciono i miei difetti. - Sì.
Anche da vicino.
Anche da vicino.
Allora mi ami?
Sì, ti amo.
Ti prego, lasciami andare.
Ti prego.
Eduardo.
Ho paura.
Non voglio tornare indietro.
Perché è successo questo?
Maria, voglio sentire la tua mano nella mia.
È dentro di me.
Forse posso sentirlo.
Anna sarà la madre di Cristo.
Non c'è inizio, né una fine. Nessun testimone.
Siamo solo una parte delle cose che continuano.
Si apre qui.
Guarda cosa c'è là. La chiave...
Metti dentro la chiave e gira.
Si apre.
Così.
Sobrio Subber Productions www.facebook.com/sobriosubberp
Sottotitoli a cura di: Mac Guffin
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