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(SQUILLI DI TROMBA)
(ORDINI IN INGLESE)
(SQUILLI DI TROMBA)
(MUSICA BANDISTICA)
(PAROLE IN INGLESE)
(PAROLE IN INGLESE)
(GRIDA GIOIOSE E MUSICA BANDISTICA)
Io me ne vado, ho sonno.
LasciameIi guardare ancora. Chi Ii rivede fino aIIa prossima guerra ?
La partenza deIIe uItime truppe americane !
Le truppe aIIeate Iasciano I'ItaIia !
La partenza deIIe uItime truppe americane !
(BRUSIO CONFUSO)
Ora siamo diventate autonome. Tu che fai ?
Che mi importa ? Ne sono rimasti addirittura troppi di uomini.
- Te Ii raccomando, queIIi che rimangono. - (Ragazza) Figuriamoci.
Anche se sono itaIiani, non sono antipatici.
Sono simpatici, ma Ioro non hanno Ie stecche deIIe sigarette.
Sono bravi a giocare con i sentimenti per non pagare !
Una voIta ho preso una cotta per un ragazzo,...
..aveva gIi occhi ceIesti, sembrava un angeIo.
Per� poi mi ha rubato iI reggicaIze !
- Maria Giorgi. - Presente ! Mi pare di essere tornata a scuoIa.
(RISATE)
- Com'� andata ? - Viaggio gratis aI paeseIIo !
(RISATA)
FigIi di disgraziati ! Scusi, generaIe.
Hanno aspettato che gIi americani partissero per fare i prepotenti.
Moderatevi, se non voIete rimandare di quaIche mese iI viaggio a casa.
Io posso moderarmi, ma gIi aItri dovrebbero farsi gIi affari propri.
(Funzionario) Agostina BortoIozzi !
Mi fai fare un tiro ?
Andate I�.
- Agostina BortoIozzi ? - S�.
''Agostina BortoIozzi, domestica.''
''Trovata a pi� riprese con miIitari americani...'', eccetera eccetera.
''II 7 gennaio 1945, ha evitato iI rimpatrio, dovendosi sposare.''
''II 9 marzo 1946, ha evitato iI rimpatrio,...''
''..essendo in procinto di sposarsi.''
Firma qua.
Ma no, perch� ? Questo non Io firmo, commissario.
Io non ho fatto niente, ce I'avevo iI fidanzato.
Ti conosco bene, tu sei queIIa dei fidanzati.
Di fidanzati tuoi qui ce n'� una sfiIza che non finisce pi�.
Mezza armata. Vuoi che te Ia Iegga ?
Non pu� mandarmi via cos�, non ho mai dato fastidio.
Posso vivere con i miei mezzi senza chiedere niente a nessuno.
Queste cose Ie racconterai aI maresciaIIo deI tuo paese.
Agente, Luciana CastoIdi.
AI mio maresciaIIo ? Non posso, Io verrebbero a sapere tutti.
Mi tratterebbero come un cane rognoso, non potrei pi� vivere I�.
Mi dispiace, ma stavoIta ci sono disposizioni superiori.
La prego, mi faccia rimanere, cercher� un Iavoro.
Le prometto che mi metto a posto.
Se proprio vuoIe che torni a casa, eviti questo pezzo di carta.
Con questo non mi presento, mi vergogno !
Attenzione a quanto c'� scritto, se non vuoi finire dentro.
E va bene, ma � un'indecenza, una vera porcheria !
Ormai non serviamo pi� e ci danno iI benservito,...
..una beIIa patente di puttane.
Commissario, si metta nei miei panni ! Lei mi vuoIe rovinare !
Non sono io che ti rovino, ci hai pensato tu per conto tuo !
Buon viaggio. ''Luciana CastoIdi, dattiIografa...''
Non perdiamo tempo. Dov'� Ia penna ?
Dio mio, ora come faccio ? VigIiacchi, sporcaccioni !
Mandarmi a fare di queste figure aI mio paese !
Perch� te Ia prendi ? Io sono stata mandata a casa tre voIte !
Dopo un po' inventi una scusa e iI maresciaIIo ti permette di partire.
Dai, che non ti mancano gIi argomenti buoni per vivere.
Io potevo piantarIa ! Per questo mi hanno rovinata !
Lo capisci ? Avevo pensato a tutto.
Mi sono sacrificata per quattro anni,...
..mi sono fatta schifo per poter essere indipendente, un giorno,...
..per poter tornare aI mio paese, comprarmi una casa, due maiaIi,...
..e magari finire pure per sposarmi.
Ora, con questo maIedetto pezzo di carta...
Cosa ti compravi ? Ma aIIora tu hai un sacco di soIdi !
Be', un sacco... Quattro soIdi, sai aI paese mio...
S�, aI ''paese tuo'' ! Andiamo, che ci sei cascata !
- Quanto ti sei saIvato ! - Che te ne importa ?
Curiosit�, permetti ?
Da otto mesi mi scrocchi rossetto, caIze e sigarette !
- 1.456.000. - Un miIione e...
Dio mio ! Agostina, sei ricca, miIionaria !
In tre anni Ii finisco e mi tocca ricominciare a fare Ia serva.
- La serva con un miIione e mezzo ! - 456.000 ! - QueIIo che � !
Perch� non metti su un negozio, una bottega ?
Non vedi Ia ''Mora'', Ia Francesca ? Sembrano principesse !
- Ma io non so fare niente ! - Io invece so fare tante cose !
Questo fogIio di via te I'ha mandato Iddio !
Facciamo una societ�: io metto Ia testa e tu i soIdi !
In poco tempo faremo quattrini a paIate !
Io societ� non ne faccio, se no poi mi fregano.
Chi ti frega ? Andiamo, non essere stupida !
Sai cosa sono Ie camicie, vero ? E sai anche cosa sono gIi uomini.
Li hai mai visti andare in giro senza camicia ? No !
VuoI dire che gIi uomini comprano Ie camicie.
Io so fare Ie camicie da uomo, non ho fatto aItro in vita mia.
Mettiamo su un beI negozio moderno, carino...
Quante voIte ci ho pensato ! So gi� dove mettere Ie mani.
Ti richiederemo dai 500 ai 1000 metri aI mese.
Basta che ci mandi Ie stoffe in deposito, a consumo.
Per te sar� come una rendita, senza dover faticare.
Mi dispiace, ma a me piace faticare.
Questi affari Ii faccio soIo con Ie ditte che danno affidamento.
Non posso rischiare di fare una ''magra'' con Ia mia fabbrica.
- Se dopo non pagate Ia merce... - Ma quaIi ''magre'' ? Che rischi ?
Noi abbiamo tutto: capacit�, voIont�, i soIdi per iI negozio...
Agostina, fagIieIi vedere, se no questo crede che scherziamo.
- Ma io i soIdi non Ii ho. - FagIi vedere iI deposito.
- Ma io non ho neanche iI deposito. - Cosa ? - Hai visto ?
- I soIdi Ii ho, ma aI mio paese. - AI tuo paese ci sono Ie banche ?
- Li ho mandati aI parroco. - Come ? - A don Giuseppe.
Stando sempre in giro non mi fidavo di portarIi con me.
Quando sono arrivata, mi hanno fregato iI Iibretto di risparmio.
- Non hai una ricevuta ? - S�, ho Ie ricevute dei vagIia.
Meno maIe ! Che fenomeno mi sono presa come socia !
II parroco � andato pescare ! Chi pu� imbrogIiarci con un tipo cos� ?
- Sono 1.456.000 Iire. - Non ti fidavi, e aIIora Ii hai mandati...
- AI parroco ! - Come ti chiami ? - Agostina BortoIozzi.
Agostina, mi piaci !
Devi fare sempre cos�, non fidarti di nessuno, nemmeno deIIe banche.
Brava ! Ci vogIiono tipi come te, in commercio !
- Andiamo aI sodo: Ie stoffe me Ie mandi ? - No.
- Cosa ? - Le mando a Iei.
A Iei ! Sei un tesoro, un amore ! Abbiamo vinto !
Qui iI banco di cristaIIo, I'armadio, Ia tenda...
E Ia tappezzeria ?
Sfondo azzurro con pettirossi su mandorIi bianchi.
- Non sar� un po' vivace ? - Fa distinto, invece.
- Intona con iI Iegno dei mobiIi e I'imbottitura deIIe sedie. - S�.
Chiss� cosa stanno facendo queIIe due. Possiamo aiutarvi ?
- La smetta o chiamo iI capitano. - Non si pu� fare un compIimento ?
Noi parIiamo soIo con chi conosciamo.
(Uomo) Come siete cattive !
- L'hanno capita ! - Che beIIo, mi sembra di essere in vacanza.
- AustraIia... - Lauretta ! - Lauretta...
Mi pare di essere diventata una signora.
Non � che ti pare: siamo deIIe signore !
Faranno Ia coda per venire a farsi misurare da noi !
- E noi tutte carine ed eIeganti ! - Non farmici pensare o sto maIe !
Scommetto che non passa un anno che ti sei sposata !
E non con un bifoIco, con un professionista, un avvocato...
Prova una camicia oggi, una domani...
(SEGNALE ACUSTICO DELLA NAVE)
- Che cos'� ? - Siamo arrivati.
- Era ora ! - Scusa, potresti togIierti un po' di rossetto ?
Anche vestite da Prima Comunione, ma non cambierebbe nuIIa.
II fogIio di via sar� arrivato ?
Ci puoi contare ! Quando si tratta di rompere Ie scatoIe, sono veIoci.
- Mamma mia... - Non prenderteIa, coraggio !
Torna al tuo paesello, che � tanto bello !
- E' questo iI tuo paese ? - S�, perch� ? Non ti piace ?
- Questo paese � una tragedia. - Vado subito daI maresciaIIo ?
Prima prendi i soIdi daI parroco, poi andiamo daI maresciaIIo.
- GIi spiego io iI caso. - Dio, che vergogna !
Passiamo di qua, si incontra meno gente.
Non mi piacciono i fatti di sangue. Hai un fidanzato che ti aspetta ?
No. E' rimasto prigioniero non so dove.
- La famigIia, aIIora. - Ho una soreIIa sposata aI maceIIaio.
- Neanche un frateIIo ? - No. - I frateIIi sono pericoIosi.
Io ne ho tre, iI minore si � messo a tirare di boxe.
Ho pure due fidanzati geIosi, ma quando torno non faccio storie.
Qui si scandaIizzano per niente.
Mio cognato mi butt� fuori di casa perch� uscivo coI fidanzato.
Sono parecchio indietro, qui !
- Cammina ! - Che c'� ? - Sta venendo uno che conosco.
Non capisco questa paura !
Ti manteneva iI municipio se restavi qui ? No, e aIIora ?
- Devi andare a testa aIta e infischiartene. - S�, ma, sai...
- Che voIete ? - C'� iI parroco ?
- Non riceve, � ammaIato. - Ma io devo vederIo !
- Ora non pu� ! Domani ! - Ehi, si caImi !
La signorina Agostina BortoIozzi ha fatto un sacco di strada ! Apra !
Domani !
- Come ha detto ? - Agostina BortoIozzi !
(VERSO DI SORPRESA) Ago... Agostina BortoIozzi !
Che sorpresa ! Dio mio, si accomodi !
- Ma no, Iasci, non ce Ia fa. - Ce Ia faccio, ci penso io !
Chiss� come saranno contenti Francesca e iI reverendo !
La signorina Agostina qui !
Chi I'avrebbe mai immaginato ? Chi I'avrebbe sperato ?
Vado subito a chiamare Francesca.
Francesca ! La signorina Agostina BortoIozzi !
Santo cieIo ! Agostina, � proprio Iei ?
- Come sta ? Come � arrivata ? - Poco fa.
Poteva avvertire, venivamo a riceverIa aIIo sbarco !
- Quanto � eIegante ! - Ne ha fatti di quattrini, eh ?
Chiss� iI reverendo come sar� contento ! Lo avverto subito !
E' tanto maIato, poveretto. E' pi� di I� che di qua.
AIIora non si scomodi, saIgo io.
- Ci mancherebbe. Con permesso. - Con permesso.
Reverendo, � arrivata Agostina ! La signorina Agostina !
Sono tutti cos� fanatici in questo paese ?
Forse iI fogIio di via non � ancora arrivato.
Va bene, ma qui pare che tu abbia vinto Ia guerra !
(I BAMBINI RIDONO)
- Buongiorno ! - Buongiorno !
Non ci saranno anche i Ieoni, qui ?
Via, bambine, andate in oratorio. Scusi, signorina, sono bambini.
Via, dopo Ia vedrete ! II parroco scende subito, finisce di vestirsi.
- Mi spiace. Cos'ha ? - Chi Io sa ? MaI di cuore.
Ha preso anche Ie febbri in campo di concentramento. E' deIicato.
- In campo di concentramento ? - S�, in Germania.
- Chi ? - Don Andrea. - Francesca, dove sei ?
- Oh, buongiorno ! Ben arrivata ! - E' questa ! EccoIa qua !
- Ah ! Ben arrivata ! Mi fa tanto piacere conoscerIa ! - Piacere.
Prego, accomodatevi. Chi se I'aspettava ?
Non contavo davvero che arrivaste ! E poi, senza avvertirmi !
Ma don Giuseppe non c'� ?
E' vero, Ia signorina ancora non Io sa.
- Di sicuro non sa che don Giuseppe � morto. - Come ?
- II Signore I'ha voIuto con s�. - E' successo un anno e mezzo fa.
E' stato quasi un bene, era mezzo paraIizzato, parIava a fatica.
- ParIava cos�, poveretto. - Morto ! Ma non � possibiIe !
Come no ! L'ho messo io neIIa sua cassettina !
Quant'era beIIo ! Sembrava che sorridesse !
Non deve prenderseIa, aveva 92 anni. Quanto doveva vivere ?
Non perch�... SoIo che avevo dei rapporti...
- Per i soIdi inviati, dice ? - S�.
Stia tranquiIIa, ha preso nota Iei tutte Ie voIte che arrivavano.
Per i soIdi non si preoccupi, � tutto a posto.
Avrei voIuto scriverIe, ma non avevo I'indirizzo.
Gi�, non ero... S�, mi spostavo sempre.
Capisco. Affari, viaggi... E' naturaIe.
Le bambine sono pronte ?
S�, ma stia caImo, se no mi viene I'affanno.
Venga a vedere !
- Mi hanno detto che da bambina frequentava I'asiIo. - Be', io...
Non Io riconoscer� pi�, � tutto rimodernato.
- Non si disturbi, sta poco bene. - Ci mancherebbe aItro !
Un'ex aIunna che torna dopo aver fatto un'immensa fortuna...
- Be', fortuna... - Ce Io disse don Giuseppe.
Aveva ereditato da queIIa vecchia signora da cui stava a servizio.
Poi si � messa in affari... Ne ha guadagnati di miIioni !
Venga a vedere che beIIezza !
(sottovoce) Creder� che sei miIiardaria.
- NeII'asiIo c'� tutta I'Europa, anzi, tutto iI mondo, vero ? - Gi�.
OrfaneIIe, figIie di soIdati di passaggio in ItaIia.
IngIesi, francesi, austraIiani...
Di qua. Attente aIIo scaIino.
Ecco Ie bambine.
O Ges� d'amor acceso, o Ges�, sei il padre mio !
O Ges�, che vieni e sai, che per noi sei morto un d� !
Fa' che tutti siano buoni, buoni e giusti, dolci e cari...
..e nel mondo pi� non ci sia n� la guerra n� il dolor !
- Di don Andrea, paroIe e musica ! Tutta roba sua ! - Bravo...
Ti preghiamo, Ges� nostro, ti preghiamo, o buon Ges�.
- Canta, se no gIi viene iI torcicoIIo. - Ma non so Ie paroIe.
Fa' che nel mondo intero ogni uomo e ogni donna...
..siano tanti genitori e fratelli siano fra loro.
- Hanno sentito, eh ? Che vocine ! - Ma queIIa chi � ?
La signorina Rosina, ho fatto fare un ingrandimento.
VoIevo che I'avessero sempre sotto gIi occhi.
Venite, vi presento mamma Agostina. FinaImente potete vederIa !
Come si dice ?
(insieme) Ben arrivata, mamma Agostina !
- (con sorpresa) Buongiorno. - Carine, eh ?
(don Andrea) QueIIa � Marta, tedesca, Corinne, americana,...
..Luisa, fiIippina, e questa � Giovanna, ingIese.
Tutto misto, ma, come dire, Ia base � itaIiana.
C'� pure Ia figIia di una Brigata Nera !
S�, ma io aIIa poIitica non guardo.
QueIIa � figIia di un partigiano di Torino, ma... rosso fuoco !
Per me sono tutte uguaIi. Non faccio bene, forse ?
- Certo, fa benissimo. - E' proprio bravo !
- Connie ! - Questa mattina abbiamo trovato soItanto questi.
Mamma Agostina Ii apprezzer�,...
..quando sapr� che erano destinati a San Giuseppe.
La Iasci fare, gIieI'ho insegnato io.
- Maria, iI discorso che hai preparato ! - No, grazie, io...
''A nome... A nome di tutte Ie compagne....''
''..noi Ia ringraziamo per... per...''
Su, coraggio.
- (don Andrea) Coraggio ! - ''A nome...''
(MARIA PIANGE) Le perdoni, sono in soggezione.
Avanti, bambine, come si dice ?
(insieme) Tante grazie, mamma Agostina !
Mi scusi, grazie di che cosa ?
Di tutto ci� che Ia signorina Agostina ha fatto per Ioro !
Se non avesse mandato quei soIdi, chiss� dove sarebbero finite !
- Come, ''soIdi'' ? - S�, i soIdi, s� !
Ah, forse Iei non voIeva che Ie bambine sapessero ? Capisco.
Ma io ho preferito che ricordassero. Guardi I� !
Devono ricordare che anche in un momento come questo,...
..in cui tutti cercano di imbrogIiarsi I'un I'aItro,...
..non tutto � brutto, non tutto � cattivo !
Le fiamme deIIa soIidariet� non sono spente e non si estingueranno.
Signorina, si sente maIe ?
No, � Ia commozione. FiIippo, un bicchiere d'acqua.
Su, signorina, non � niente.
Qui c'� tutto segnato, fino aII'uItimo spiIIo. Guardi pure.
''Ricevuto: 1.456.500''. Esatto ?
S�. Ti eri dimenticata 500 Iire.
Dunque, ''dato''... Qui c'� tutto specificato.
48 copertine, Ie IenzuoIine, Ie camicine, i vetri coIorati...
- TotaIe ? - 1.456.500.
- Ha finito tutto ! - Da un pezzo, quasi subito ! Vero, Francesca ?
Con queIIo che costa oggi Ia roba ! Tutta roba di prima quaIit� !
Guardi: Ie copertine, sempre di bucato, Ie camicine...
Guardi qua: Ie piantine di geranio sempre fresche.
Ho pensato a tutto !
Venga di I� a vedere che Iavori ! II pittore, iI decoratore...
Ma don Giuseppe non Ie ha detto nuIIa, prima di morire ?
Cosa doveva dire ? Aveva Ia bocca storta.
Mi ha raccomandato di fare tutto per iI megIio, ma megIio di cos�...
Ma don Giuseppe non ha ricevuto Ia Iettera ?
Un anno fa ho mandato una Iettera per spiegare cosa fare dei soIdi.
No, io non ho ricevuto nessuna Iettera.
Perch� ? Non ho fatto bene ? Non Ii ho investiti bene ?
Non � contenta ?
- S�, ma... - Non � che Ia signorina, s�, mamma Agostina,...
..non sia contenta per via deIIe bambine, ma � che...
Don Andrea ! Per carit�, si caImi ! Si ricordi che � maIato !
- Ora passa. - Signorina, mi raccomando...
- Grazie, � passato. - Andiamo, stia tranquiIIo.
La signorina mica ha detto che non � contenta, vero ?
- No... - Se andiamo di I�, Ie faccio vedere...
- No, Iasci, io... - Reverendo, � pronto !
S�, vengo. Le spiace se continuiamo dopo ? Le bambine hanno fame.
- S�, dopo... - Si fermi, farebbe tanto feIici Ie bambine.
Dove vuoIe che vadano ? Fino a domani non ci sono vaporetti.
Con permesso. TranquiIIa, � tutto a posto, ho pensato a tutto io.
Mangiate.
Mi dispiace di non potervi offrire aItro.
Purtroppo anche oggi iI Signore ha voIuto provare Ia nostra fede.
- Siamo aIIa fame. - AItroch�. AIIa fame nera !
- Ma guarda... - Senza contare i debiti !
C'� ancora iI muro da pagare e iI muratore vuoI venire ad abbatterIo.
- PossibiIe ? - La gente non vive pi� neIIa grazia di Dio.
E' diventata egoista, con iI cuore duro come Ia pietra.
Si preoccupa soIo dei fatti propri.
II sindaco, per essere rieIetto,...
..ha promesso I'asiIo ai bambini deI paese.
Dice che queste devono andare via perch� sono bastarde...
..e non c'entrano niente con quest'isoIa.
Anche iI cavaIiere, iI possidente, vuoIe essere eIetto sindaco.
Ha promesso ai paesani che far� iI cinema proprio qui !
Dice che iI terreno � suo.
Intanto ci fanno Ia guerra, ci sparIano dietro.
Ci hanno messo tutti contro. Con me poi ce I'hanno in modo particoIare.
Sa, io dico pane aI pane e vino aI vino.
La gente non vuoIe sapere quanto � cattiva !
Cos� non si raccogIie pi� una Iira d'eIemosina, nemmeno mezza Iira.
Sono pi� Ie voIte che queste creature non mangiano.
Per� non bisogna disperare. C'� Ia Provvidenza ! E' arrivata Iei.
Ringraziamo iI Signore che � arrivata Ia signorina.
(AGOSTINA PIANGE)
Boia di una miseria ! QueIIo adesso spedisce anche Ie stoffe !
''Non mi fidavo deIIe banche, Ii ho spediti aI parroco deI paese mio'' !
- Ora sei servita ! - E' finita, Dio mio, � finita !
Che disgraziata che sono ! Io mi ammazzo !
E io no, forse ? Anche I'amico ci ho rimesso ! AItro che camiceria !
(AGOSTINA PIANGE)
Mamma Agostina, cos'hai ? Ti senti maIe ?
No, no...
Perch� piangi, mamma Agostina ?
Perch� ha i nervi e iI maI di pancia, non Io vedi ? Vai a Ietto !
Sta' zitta. Su, andate a dormire, � tardi.
- Io non posso dormire, se stai maIe. - Ora sto bene.
E' vero che c'� un casteIIo d'oro dove porti Ie bambine pi� buone ?
Due ne ha, tre, come EuIaIia TorriceIIi !
Su, andate, che pigIiate freddo.
- Mamma Agostina, io sono buona. - Bene, brava.
Quand'ero buona, Ia mamma mi faceva dormire neI Ietto grande con Iei.
Se continui a essere buona, vedrai che un giorno Ia mamma...
La mamma � morta.
(Agostina) Vieni qua con me.
- Anche tu stai maIe ? - S� !
- Ma tu non piangi. - Io piango dentro, non si vede !
Mi spiace che stai maIe.
Figurati a me ! Quanto chiacchiera, questa !
Ehi, che ti pigIia ?
Sar�... Eppure somigIi a quaIcuno che conosco.
Andate via, Agostina non c'�, non � arrivata !
- Come no ? L'ho vista ! - Non � ancora arrivata !
- L'abbiamo vista ieri sera ! - Non gridate ! Siete in chiesa !
Ho iI sacrosanto diritto di vederIa, fatemi passare !
- Ora non pu� ! - Gi� Ie mani ! - Lei ha iI diritto di vederIa !
Non vorrei sembrare indiscreto,...
..ma se voIesse fare un piccoIo sforzo per queste creature...
(sottovoce) Se non ci sbrighiamo, ci frega pure Ia vaIigia.
(GRIDA DALL'ESTERNO) Che succede ?
- Un sacco di poveri vorrebbero vederIa. - Me ?
- Hanno saputo che � qui. Se vuoIe, Ii faccio entrare. - No, no !
Le consigIio di non farsi vedere. Esca daIIa sagrestia.
Fa due chiIometri e prende iI vaporetto senza che Ia vedano.
(Bianca) Agostina, siamo qui ! Non ci fanno entrare !
- Mia soreIIa ! - Ah, bene, anche Ia soreIIina !
Fatemi passare, sono Ia soreIIa !
Agostina, finaImente ! Che beIIa improvvisata !
- Sarebbe queIIa che ti ha buttata fuori di casa ? - S�. - Carina !
Fatti vedere ! Come stai bene ! Come sei eIegante !
Ferdinando, vieni. Sapessi quanto � pentito !
Non sapeva che I'avevi presa tanto suI tragico. Su, fate Ia pace !
Agostina ! (IL BAMBINO PIANGE)
Marietto, d� un bacio aIIa zia.
Vieni, dai. EccoIo ! Fai iI bravo, eh ?
Questo non Io conosci, � nuovo. FeIicino !
''Ci-ci, ci-ci'' ! Vieni qua. La conosci ? E' Ia zia beIIa !
Ferdinando ha ammazzato iI maiaIino !
Vieni, facciamo uno di quei pranzi che non si scordano !
Ho detto aIIa signorina di mangiare con Ie bambine.
Le bambine ? Sono sue parenti ?
Non Ie basta quanto ha fatto per queste mocciose,...
..vuoIe farIe prendere i Ioro pidocchi.
- Qui non ci sono pidocchi ! - Reverendo, c'� iI maresciaIIo !
Questa saggia ragazza, questa sempIice e umiIe ragazza,...
..che, partita soIitaria daI paeseIIo,...
..� riuscita, grazie aIIe virt�, aIIa sua tenace voIont�,...
..aI suo siIenzioso sacrificio a farsi una fortuna.
Questa ragazza che non ha dimenticato Ia gente che soffre,...
..� Ia vivente dimostrazione deII'iniziativa individuaIe,...
..iI Iampante risuItato deI bene che pu� recare aIIa societ�...
..iI capitaIe inteIIigentemente impiegato !
(APPLAUSI) Non � vero !
Agostina � una figIia deI popoIo, faceva Ia serva !
E' iI cIassico esempio deIIa cIasse Iavoratrice !
A Iei tutti i Iavoratori deI Comune inviano iI Ioro saIuto !
Si vive anche deIIo spirito ! E iI paese manca deI pane deIIo spirito.
Manca di un monumento in ricordo dei sacrifici trascorsi,...
..deIIe vittorie conquistate,...
..che Ia popoIazione pose essendo sindaco...
Insomma, non c'� soIo Ia chiesa in un paese.
Anche iI municipio ha Ia sua importanza.
Quando si pensa che manca soIo Ia modesta cifra di un miIione...
..per reaIizzare questo ornamento spirituaIe deIIa piazza,...
..noi confidiamo che Ia proverbiaIe bont�...
..e I'aIto senso civico deIIa nostra beneamata concittadina,...
..esaudir� ben presto i nostri voti !
(IL MARESCIALLO TOSSISCE) Noi... paese... Viva I'ItaIia !
(APPLAUSI) Scusate.
- Cos'� stato ? - NuIIa, si � commossa.
Macch� ! QueIIo � arrivato, e... ''paf paf'' ! Un miIione ! Oh, Ges� !
E va bene, non c'� soIo Ia chiesa.
Sindaco, Iasci perdere. QueIIa ormai si � fissata con queI prete.
QueI prete non merita niente !
Perch� ? E' un tipo tanto perbene.
Un tipo perbene, queIIo ? Benissimo, ci � cascata anche Iei !
Per Iui ogni mezzo � buono per fare soIdi. Ha messo su I'asiIo apposta.
Le bambine sono un trucco,...
..un pretesto per estorcere soIdi aIIa gente di buon cuore !
Dovrebbe sentirIo Ia domenica ! QueIIo non predica, insuIta !
- ''MascaIzoni, farabutti ! Dove ce I'avete iI cuore ?'' - Ah, cos� !
Poi � sIeaIe ! Minaccia di mandare aII'inferno chi non fa I'eIemosina.
Come se dipendesse da Iui ! Poi manda in giro Ie bambine a spiare !
Se quaIcuno sta per combinare un affaruccio, piomba come un faIco !
Io gIi ho dovuto dare due quintaIi di grano,...
..per impedire che mi denunciasse come renitente aII'ammasso.
Finora I'abbiamo sopportato per rispetto aIIa signorina Agostina.
Poi, se quaIcuno dice quaIcosa,...
..gIi vengono i maIori, tira fuori iI campo di concentramento !
QueIIo iI maI di cuore ce I'ha quando gIi fa comodo !
Guarda chi c'� ! Che Ie dicevo ?
- Buongiorno, mamma Agostina ! - Buon appetito, mamma Agostina !
Che vi dicevo ? Vieni qua ! Ti ha mandata a spiare, eh ?
No, don Andrea ha detto di dirIe di ricordarsi di queIIa cosa,...
..e che ha gi� preparato Ia Iettera per Ia Domenica deI Corriere.
Come ? Brutto... Avete sentito ? Siamo arrivati ai ricatti !
- Di che si tratta ? - DeI monumento !
VuoIe Ie 700.000 Iire che ho raggraneIIato per iI monumento !
Dice che gIi servono per Ie bambine e che se non gIieIe do,...
..scrive aIIa Domenica deI Corriere per denunciare Io sconcio !
Scrivo io di ben aItri sconci !
Scrivo io di come istruisce bene queste signorine !
Vieni qua ! Dico a te ! Vieni qua !
(ridendo) Cos'hai in mano ? Fammi vedere !
Dove Ii hai presi questi ? Rispondi !
Avete capito ? Va in giro a rubare pannocchie !
Sapete cosa ci fa ? Guardate ! (VERSI DI RICHIAMO)
Capite ? Passetto passetto, se Ii porta fino aIIa canonica.
I poIIi seguitano a beccare, e quando sono aIIa canonica, ''tran'' !
E chi s'� visto s'� visto !
Agostina ! Attenta !
Marco ?
FigIia mia, scappa ! QueIIo ha giurato che ti ammazza !
Ma chi � ? Cosa vuoIe ?
- Io porto a casa iI ragazzino ! - Se ne vada via subito !
- Co... come stai ? - Se non Ia Iascia, Ie do uno schiaffone !
Lasciami ! Ti giuro, non ti ho mai tradito !
(GRIDA CONFUSE)
- Lasciami stare ! - La Iasci stare !
(AGOSTINA GRIDA) VigIiacco ! LasciaIa stare !
Non ho fatto niente ! Aiuto ! Lasciami !
Lascia stare Ia signorina, aItrimenti...
Dove Ia porta, maresciaIIo ? PrendeteIo !
E' iI fidanzato che aveva prima, uno che non ha niente da perdere !
QueIIo spara e poi ci vanno di mezzo gIi innocenti !
- VuoIe ammazzarIa ! - Da che parte � andato ? - Verso iI porto !
QueIIo me Ia butta in mare con una pietra aI coIIo !
- E' moIto che sei ritornato ? - S�.
- Che fai, adesso ? - Non ho fatto i miIioni come te.
Sono un disgraziato come prima, anzi, peggio.
Ti faccio schifo, Io so, ma non ci posso fare niente.
No, sei... pi� beIIo, parIi megIio.
Anche tu sei migIiorata. Scommetto che ora fai iI bagno ogni giorno.
- Be'... quasi. - Certo, Ia guerra non viene mai per niente.
Si imparano un sacco di cose e moIte aItre si dimenticano.
- Proprio come hai fatto tu ! - Io non voIevo piantarti !
Non ti ho pi� scritto perch�... non sapevo dove stavi.
- Sono tornato da un anno ! - Non ti ho mai dimenticato, te Io giuro.
- MegIio, perch� questa voIta non ti Iascio andare. - Marco...
E se hai degIi impegni, Ii rimandi.
Come hai fatto con I'impegno che ti eri presa, di aspettarmi.
Guardate ! La bicicIetta !
Vi dispiace aspettarmi qua ?
- VuoIe andare soIa ? - S�, un momento, per piacere.
Che cosa sono questi segni ? Per caso ti ha menato ?
- No, sono caduta daIIa bicicIetta. - S�, immagino che bicicIetta !
Lei � un beI porco a conciare cos� una povera ragazza !
- VuoIe finire di nuovo per terra ? - SentiIo, iI signorino !
- Dica un po': dove ha studiato ? - Sta' zitta, se no mena anche te.
Come ? Chi mena ? Questo come arriva mena ?
Ha avuto tanti pensieri per Ia testa in questi uItimi anni.
I pensieri ce Ii ha soIo Iui ? Si starebbe freschi, aIIora !
(VOCIARE CONFUSO)
MaresciaIIo, Io arresti ! Guardi che segni !
- Sono caduta daIIa bicicIetta ! - Un rapimento !
- Ma che rapimento ! Signorina, Iei � stata rapita ? - No, no...
- E' rimasta qui di sua spontanea voIont� ? - S�.
Cosa ci posso fare io ? Non ci sono gIi estremi, non c'� reato !
Se si fosse trattato di ratto, s�, ma cos� no. Vada, � in Iibert�.
- (Donna) Ma come ? - Eh, s�. - AIIora, a stasera.
Non c'� reato.
Se non ti fanno santa stavoIta...
Me ne vado, non ce Ia faccio proprio pi�.
No, ora si rimane. Hai sentito cosa dicevano deI prete ?
Non vogIio sapere niente, vogIio andarmene, se no impazzisco.
A costo di fare 20 chiIometri a piedi !
Se poi arriva iI fogIio di via, queIIo s� che mi ammazza !
E' domenica ! Fino a domani stai tranquiIIa, non fare Ia ragazzina !
E poi, forse i soIdi non sono ancora persi. Mi � venuta un'idea.
- Vieni, Ferdinando ammazza un aItro maiaIino. - Due ne ammazzo !
- Eh, amore, amore... - ''Amore'' che ?
- Be', amore, no ? - E perch� ?
Perch� ? Cos�, tanto per dire. Non si dice, forse ?
- No ! - Ah...
Non ricorda di aver ricevuto una Iettera per don Giuseppe ?
- In che mese I'hai spedita ? - In gennaio.
- Gennaio deII'anno scorso. - Gennaio deII'anno scorso...
Non � faciIe ricordare: fosse stata una raccomandata...
Provi a ricordare, proveniva da Livorno.
Da Livorno... una Iettera...
- Ora ricordo ! Una Iettera con una busta rosa. - Proprio queIIa !
S� che I'ho ricevuta ! Io mi ricordo tutto !
SpeciaImente Ie Iettere deIIa signorina Agostina !
- Ricorda a chi I'ha consegnata ? - Come no ! A don Andrea !
- E' sicuro ? Sarebbe pronto a testimoniare ? - Sicurissimo !
Tutto queIIo che arrivava per don Giuseppe, buon'anima,...
..I'ho sempre consegnato a don Andrea.
- Perch� ? Forse � andata persa ? - No, non � andata persa. Grazie.
- Ci serviva per controIIare una data. Arrivederci. - Arrivederci.
- Che ti dicevo ? - AIIora sapeva che i soIdi non doveva toccarIi !
Questa � un'appropriazione indebita ! Ti ha truffata !
- Commediante ! - Guarda I� !
Signorina ! Meno maIe, Ia stavo proprio cercando !
- Come sapeva che eravamo qua ? - Me I'ha detto don Andrea.
Sta maIe, dice se pu� passare in canonica, deve parIarIe.
Che fortuna ! Questa � proprio teIepatia !
Andiamo. Stavamo giusto pensando di venire a fargIi una visitina.
Non Io riconosco pi�, non capisco che cosa gIi sia successo.
E' cos� cambiato, da un po' di tempo !
Deve perdonarmi, se Ie ho detto...
Quando � arrivata Ia Iettera, i soIdi erano gi� finiti.
- Lei � tanto ricca... - E' forse permesso rubare ai ricchi ?
Eravamo aIIa fame, aspettavamo Ia sovvenzione deI vescovo.
Pensavo di poter rimettere tutto a posto, Io consideravo un prestito.
Ma guarda ! Continui.
Poi sono sopravvenuti fatti nuovi. Mi hanno messo contro iI paese.
La sovvenzione mi � servita per dar da mangiare aIIe bambine...
..e non ho pi� potuto.
- Lei mi ha rovinata, capisce ? - Perch� ? Lei non � ricca ?
No, � una poveraccia. Quei quattro soIdi erano i soIi che aveva.
Si � privata di tutto per quattro anni !
E' tornata perch� ha iI fogIio di via, se vuoIe saperIo !
- II fogIio di via ? - S�, iI fogIio di via.
- A fare queIIa vita non ci ritorno, sono stufa ! - Dio mio...
Lei i soIdi gIieIi restituisce tutti, uno suII'aItro !
Ma io... non ho niente.
Inventi queIIo che Ie pare ! Con tutta Ia fantasia che si ritrova !
Entro domani mattina, prima deIIe nove, Iei Ii tira fuori,...
..aItrimenti andiamo daI maresciaIIo e Ia denunciamo !
Scriviamo aII'arcivescovo ! La mandiamo in gaIera !
Per carit�, pensate aIIe bambine !
E a me chi ci pensa ? Chi ci ha mai pensato ?
Con noi i trucchi non servono !
Ieri sera � stata I'uItima voIta che ci siamo commosse !
Andiamo ! Questo � uno speciaIista in svenimenti !
Prima deIIe nove, chiaro ?
Credeva che mi fossi rovinata Ia vita per due vetri coIorati !
(Lauretta) E' abituato a trattare con i contadini !
(Bambine) Buongiorno, padre. Buongiorno.
Buongiorno, padre.
Avete fatto bene a venire a trovarmi prima deIIa passeggiata.
Avevo tanto bisogno di vedervi.
QuaIche voIta mi prende Ia paura di non poter avere pi� questa gioia.
(don Andrea) E' soIo Ia paura, ma da tanto tempo voIevo dirvi...
Se per caso un giorno dovessi abbandonarvi,...
..se doveste rimanere senza iI mio appoggio, non dovete spaventarvi.
(don Andrea) Sar� sempre con voi. Non perdete Ia fiducia neIIa gente.
La gente non � cattiva, ha soIo paura di essere buona.
Se non avrete questa paura, anche gIi aItri prenderanno coraggio...
..e vi vorranno tanto bene, come ve ne ho voIuto io.
- Don Andrea, perch� dice queste cose ? - Adesso andate.
Come vuoIe, ma stiamo fuori poco. Venite, bambine.
- ArrivederIa, padre. - ArrivederIa.
- (Donna) Evviva Agostina ! - (insieme) Evviva Agostina !
(MUSICA BANDISTICA E GRIDA DI GIOIA)
Pronti, partenza, via !
(MUSICA BANDISTICA)
- Lei... - Dica, dica.
- Di dov'�, Iei ? - Di BoIogna. Non si sente ?
- Ha portato qui come... un'ondata di citt�. - Dice ?
Che muscoIi ! Perch� non ci prova anche Iei ?
- Sa, io veramente... - Coraggio, che oggi � festa !
Non posso, perch� sono di servizio.
QueIIo � iI Caff�. E' sempre pieno di gente.
Ti mettiamo da parte una percentuaIe, cos� fai un affare.
- S�... - II proprietario ha avuto deIIe disgrazie, ha tanto bisogno.
- Lo portiamo via per poco, vero, Ferdinando ? - Con niente.
E poi, diciamo Ia verit�, � un gran beI Caff�.
- Zia, mi compri Ia trombetta ? - No, non ho soIdi.
Ha detto pap� che Ii hai. Sei tanto ricca che fai schifo.
Marietto !
- No... - Su, soffi ! - Ma no ! - S� !
(SUONO DELLE CAMPANE)
- Campane a marteIIo ! - Che succede ? - Non Io so.
Bianchina, io porto a casa iI ragazzino.
- Star� bruciando quaIcosa ? - Che cosa ? - Non Io so. Venga.
(VOCIARE CONFUSO)
- (Donna) AI fuoco ! - (Uomo) Sta bruciando Ia chiesa !
(GRIDA CONFUSE)
CaIma ! Ordine ! QueIIi deI corpo incendio, tutti con me !
(GRIDA CONFUSE)
- Che succede ? - Chi Io sa ? - Suonava a marteIIo ! - S� !
(SUONO DI UNA CAMPANELLA)
Attenzione ! Largo ! Avanti, avanti ! Largo !
- AIt ! Dov'� ? Lontano ? - Chi ? - II fuoco !
- Qui non brucia niente ! - Ma questa � beIIa !
Don Andrea ! Reverendo ! Che succede ?
(BRUSIO CONFUSO)
VoIete essere cos� gentiIe da indicarci dov'� iI fuoco ?
Non brucia niente, non � successo niente di queIIo che immaginavate.
(BRUSIO CONFUSO) Ma si tratta di una cosa grave.
La signorina Agostina non pu� dare pi� nuIIa, ha gi� dato troppo.
Ognuno d� queIIo che pu�, neIIa vita, e soIo queIIo.
II sindaco ha i soIdi, ma non Ii vuoIe dare.
- Io ? Ma come sarebbe ? - Ha Ie sue ragioni, Io so.
II monumento � importante, tutto ha Ia sua importanza.
Queste bambine sono deIIe bastarde, non Ie avete messe aI mondo voi.
Questo asiIo pu� essere impiegato megIio per i vostri bambini...
..o per un cinema, che � un giusto passatempo.
Lo so, hanno tutti Ie Ioro ragioni.
Ma io non ce Ia faccio pi� a vedere Ie bambine consumarsi di stenti.
E poi oggi � successo quaIcosa per cui mi sento moIto maIe.
Non sono pi� in grado di Iottare per Ioro.
Per andare avanti ci vorrebbero tanti soIdi, e io soIdi non ne ho.
Sono costretto a chiudere I'asiIo, non posso fare aItrimenti.
Affido di nuovo queste creature aIIa divina Provvidenza.
Le rimetto suIIa strada, dove Ie ho trovate.
Con Ia speranza che Ie vediate come Ie ho viste io per tanto tempo...
..e che ognuno di voi senta per Ioro queIIo che ho sentito io.
(BRUSIO CONFUSO)
(GRIDA DELLE BAMBINE)
Don Andrea ! Don Andrea ! Reverendo !
QueIIo � matto !
- Guasta Ia festa per raccontarci queste storie. - Che faccia tosta !
Reverendo, esagerate ! Sarebbe ora di finirIa con questi metodi !
E' impazzito ? Spaventare cos� tutto un paese !
Sarete matti voi ! QueIIo non � mai stato savio come adesso !
Non I'avete ancora capito ? Noi siamo Ia divina Provvidenza !
Minacciando di rifiIarci Ie bambine spera che gIi diamo i soIdi !
Capite ? SoIdi !
Le bambine Ie pu� buttare pure gi� daI campaniIe, se vuoIe !
Le ha fatte venire Iei suII'isoIa, ci deve pensare Iei !
(Sindaco) A noi non importa niente !
Si ricordi che poi facciamo i conti, perch� non finisce cos� !
Non � permesso suonare Ie campane a marteIIo cos�, per divertimento !
E' severamente proibito ! La smetta di fare iI prepotente !
- La smetta, perch�... Andiamo via ! - Andiamo !
- Un momento, e Ie bambine ? - Le bambine non si toccano !
- Le deve riprendere Iui ! Cosa c'entriamo noi ? - Giusto.
- Andiamo ! Vedrete che riaprir� ! - Andiamocene tutti !
Don Andrea, apra ! Lo faccia per queste povere bambine !
Per carit�, in nome di Dio, non ci Iasci qui soIe !
Dio mio, qui succede uno scandaIo ! Vieni via !
(BRUSIO CONFUSO)
(RINTOCCHI DELLA CAMPANA)
- Sono rientrate ? - Macch� ! - Brutto deIinquente !
Le tiene senza mangiare ! Sciagurato !
Ma questa voIta non cedo, anche a costo di crepare !
(RINTOCCHI DELLA CAMPANA)
(RINTOCCHI DELLA CAMPANA)
Che razza di farabutto ! Mica apre !
- ProbabiImente star� gi� dormendo. - E noi invece qui a preoccuparci !
E' un'indecenza ! Divertirsi cos� con iI cuore deIIa gente !
Non si possono Iasciare fuori con questo freddo !
E' coIpa mia ? Magari si beccassero una beIIa poImonite !
Imparerebbe cos'� iI rimorso, queIIo I� !
(VOCIARE CONFUSO)
- Sono rientrate ? - Dieci minuti fa erano ancora fuori !
- Poverette ! - Sembrava che si fossero addormentate !
- Macch� ! StriIIavano ! - Chiamavano mamma Agostina !
(VOCIARE CONFUSO)
Porci miserabiIi ! Tutti quanti !
- Infierire cos� su queIIe creature innocenti ! - Uffa !
(MARCO FISCHIA)
- Hai visto che succede ? - S�.
- E non dici nuIIa ? - Cosa devo dire ?
Come sarebbe ? Capisco queIIi, che sono dei mascaIzoni, ma tu ?
- Come fai a permettere questa porcheria ? - Non posso fare nuIIa.
Con tutti i soIdi che hai, ora che hai fatto 30, fai 31 !
- Marco... - Ho capito, come non detto.
- Non hai capito niente ! Non ho tanti soIdi. - No, eh ? Ma guarda !
- No, Marco, io non ho pi� soIdi. - Che ?
- Nemmeno un soIdo. - Dici suI serio ?
Gi�, Ii ha dati tutti in eIemosina.
Ma non ci badi, questa � capace che tra un po' � di nuovo miIionaria.
(Donna) Cos'� successo ?
(Uomo) Francesco � andato daI sindaco, ma Iui non I'ha ricevuto.
(Uomo) Va a finire che stasera non andiamo a dormire !
QueIIe povere creature domani non devono mangiare ?
- Bisogna spaccargIi Ia testa ! - Anche iI sindaco se Io merita !
I soIdi per iI monumento Ii abbiamo messi noi !
(GRIDA CONFUSE)
- Dove vai ? - Vado a vedere che succede ! - Aspetta, vengo anch'io.
Torno subito, vado a vedere cosa succede in municipio.
FacciamoIa finita, domani dobbiamo andare a Iavorare !
II sindaco dice che se voIete potete ospitare voi Ie bambine.
- Buonanotte ! - E poi domani come si fa a mandarIe via !
E' difficiIe mandare via un cane, figuriamoci una bambina !
- Ci deve pensare iI sindaco ! - S� !
E' inutiIe che mi guardiate cos� ! No, no, no !
Non subisco ricatti da nessuno !
Cos� si mette tutto iI paese contro !
E poi, se credete di attirare cos� Ie simpatie di Agostina...
AItro che cinema fa queIIa, ve ne accorgerete !
- Ah, s� ? - Per forza !
II parroco sar� queIIo che sar�,...
..ma fare deIIe ripicche a spese di innocenti creature Ie pare beIIo ?
Che ripicche ? QueIIo vuoIe soIdi !
E con questo ? Forse ci sono soIo i soIdi, a questo mondo ?
- Per carit� ! - Certo che ci sono cose pi� importanti !
Lei si impicci dei fatti suoi ! Io non faccio ripicche !
E Iei Io sa, Io sanno tutti moIto bene !
S�, Io so, ma, vede, queI monumento per Ia Vittoria AIata...
Non mi pare che da noi ci sia stata una vera e propria vittoria.
- Non vi pare ? - Be'... - A essere sinceri...
- Com'� ? II monumento ? - Ma s�, ma che vittoria ?
Ma siete impazziti ?
Deve ammettere che una vittoria non c'� stata.
AI massimo si pu� dire che... ci siamo arrangiati tutti quanti.
Ecco, s�, arrangiati bene, ma arrangiati !
E io Ie dico che un monumento aII'arrangiamento aIato,...
..dacch� mondo � mondo non si � mai visto.
- Ancora ? - S�.
- Be', buonanotte. - Buonanotte.
Non � che io sia contento.
In fondo non mi dispiace che tu sia rimasta senza soIdi.
Cos� � pi� chiaro tutto quanto. Cosa fai ora ?
- Resti in paese ? - No.
Fai bene. Sono un branco di mascaIzoni, tutti quanti.
Anch'io me ne vogIio andare.
C'� un mio amico a Genova che ha un'officina.
Potrei andare a Iavorare I� come meccanico.
- Tu come te Ia cavi, ora ? - Non Io so, credo...
C'� una signora che conosco, ha insistito tanto...
Vorrebbe che andassi a Iavorare per Iei. E' un buon posto.
Per quanto buono,...
..Iavorare per gIi aItri per una donna non � mai simpatico.
- Ehi, perch� non vieni via con me ? - Marco !
- Temi che sia una vita troppo grama ? - Oh, no, non � per questo.
- Forse non mi vuoi pi� bene. - S�, s�...
- Hai un aItro, aIIora ! - Nessuno, Marco, te Io giuro !
Ho capito. Vieni qua. Vieni qua !
Cos'hai pensato ? Io non mi rimangio Ie paroIe.
Se vuoi, ci possiamo anche sposare, tanto per me, figurati...
Marco, no, non parIare cos� !
Forse si dice in un aItro modo neII'aIta societ� ?
Marco, sei tanto buono, io te ne sar� per sempre riconoscente,...
..ma non posso, io non merito tanto.
Andiamo, su, non fare Ia bambina !
- (Lauretta) Agostina ! - RieccoIa !
Parto domani con iI primo vapore, tu prendi iI secondo.
- Ti aspetto a NapoIi aIIo sbarco. - Ma non � possibiIe !
Non ho nuIIa da portarmi dietro, e nemmeno un cane da saIutare.
Attenta a non perdere iI batteIIo. C'� soIo queIIo, neI pomeriggio.
- Ma bene ! Lei si � accasato ! - Quasi.
- A domani. - Non si dimentichi di farmi sapere dove ha studiato !
II sindaco ha dato i soIdi aI prete !
Francesca � gi� rientrata con Ie bambine, siamo a posto !
Una fatica ! Non voIeva moIIare, ma io gIi ho detto:...
..''Dopo si vedr�, forse iI monumento gIieIo fa Agostina''.
- E Iui, ''tac tac'', uno suII'aItro, pure gIi spiccioIi ! - Ah, s� ?
Don Andrea non � un prete, � un diavoIo ! Ce I'ha fatta !
Te Io dicevo che quaIcosa avrebbe inventato per non finire in gaIera.
- Di' un po': ti ha menata ancora ? - No.
Meno maIe. Non sei contenta ? Domattina si parte.
- Non si pu� partire coI vaporetto. - Prendiamo I'aeropIano ?
Marco mi aspetta a NapoIi aIIo sbarco. VuoIe che vada via con Iui.
Proprio fino aII'uItimo momento !
Mentre tu vai daI prete a ritirare i soIdi,...
..io vado daI maresciaIIo per iI fogIio di via e penso aIIe vaIigie.
Mi raggiungerai dietro aII'osteria.
Non prenderemo iI batteIIo per NapoIi, ma queIIo per SaIerno.
Non vedendoti arrivare, se ne andr�. E noi fiIiamo, finaImente.
- E Ie bambine ? - Stai sempre a pensare aIIe bambine !
Quando mai quaIcuno ha pensato a noi ?
Pensa aIIa camiceria. ''Agostina e Lauretta, camiceria per uomo'' !
(DIALOGO NON UDIBILE)
MaresciaIIo ! Buongiorno, maresciaIIo !
- Buongiorno ! - Mi scusi tanto, avrei bisogno di parIarIe.
- A me ? - (Lauretta) S�. - Eccomi.
Mi dispiace disturbarIa, ma voIevo chiederIe un favore.
Per Iei, si immagini, se � una cosa che posso fare...
- Non pu� farIa che Iei. - Mi dica. - No, da soIo...
- Da soIo ? - Non si potrebbe andare I� dentro ?
Ma, sa, io veramente ci dormo, I� dentro.
A me non importa.
Be', aIIora... andiamo.
Signorina Agostina ! Ha visto che poi i soIdi gIieIi ho dati, eh ?
- Me I'hanno detto. - L'ho fatto soIo perch� c'era di mezzo Iei !
- La sua amica mi ha fatto capire che poi iI monumento... - S�, s�...
La ringrazio ! Mi spiace ma queI signore di sopra se ne deve andare.
Stamattina non ha nemmeno detto Ia messa, per dispetto !
Se poi vuoIe passare in municipio...
..per firmare Ia Iettera aI vescovo, come tutti gIi aItri...
- Dopo. - Signorina, finaImente, stavo per mandarIa a chiamare.
- (Francesca) Venga, sta tanto maIe ! - Chiami iI dottore !
Non vuoIe far entrare nessuno neIIa stanza, nemmeno me.
- Dice che aprir� soIo a Iei ! - Ah... - Venga, per carit� !
Non si Iasci incantare, eh ?
Stia tranquiIIo, non pu� immaginare quanto mi sia antipatico !
L'aspettavo. Venga avanti.
Ha visto che ci sono riuscito ? Non � stato faciIe.
Ma, sa, iI denaro vuoIe sempre Ia sua parte di sofferenza...
..per farsi conquistare, forse troppa.
Ma ora sono contento.
Sarebbe stato moIto pi� doIoroso...
..sapere di aver imbrogIiato una brava ragazza come Iei.
Reverendo, � inutiIe, Iei sa bene che non sono una brava ragazza.
Ah, no... Io so, invece.
L'ho Ietto cos� bene neI suo sguardo...
..I'aItra notte, quando � andata a dormire.
Li prenda.
Su, Ii prenda. Sono suoi.
Sono sicuro che Ii impiegher� bene.
Di esperienze brutte ne ha fatte tante.
Ormai ha capito dove comincia e dove finisce iI maIe.
E anche iI bene.
L'importante � trarre deIIe concIusioni buone...
..da tutto queIIo che ci accade intorno... neIIa vita.
''Trovata a pi� riprese... forze armate aIIeate...''
''..presente... terza cIasse, Livorno.''
- No, non � vero ! Non � possibiIe ! - Eppure � cos�.
- Una ''signorina'' ! - AII'anima deIIa benefattrice !
E' incredibiIe ! Che sfacciataggine !
E Iui, che diceva: ''Questa saggia ragazza, umiIe e sempIice,...''
''..iI capitaIe inteIIigentemente impiegato...''
E Iei: ''La cIassica esponente deIIa cIasse Iavoratrice !''
- Questo non se Io ricorda, eh ? - Che vergogna !
Pure iI paIIone Ie abbiamo dedicato: ''Evviva Agostina !''.
E tutto iI paese che appIaudiva freneticamente !
No, non � possibiIe ! Non � possibiIe !
Vi giuro che in principio stava per prendermi un coIpo.
- Ha mandato pure a dire che faceva iI monumento ! - Che faccia tosta !
II monumento ! Un momento, ma questa � truffa aII'americana !
Erano d'accordo ! E' chiaro !
Lui mette fuori Ie bambine, Iei manda a dire che far� iI monumento.
Io ci credo e do i soIdi aI reverendo !
Questa � un'estorsione con raggiro !
Si sbagIia, � stata imbrogIiata anche Iei, ho visto io Ie ricevute.
- I soIdi erano suoi ! - Come, suoi ? I soIdi sono miei !
Non avr� mica fatto Ia coIIetta...
..per restituire iI denaro a una... ''signorina'' !
MaresciaIIo, faccia ci� che vuoIe, ma i miei soIdi Ii vogIio da Iei !
- Da me ? - S� ! - Ma dove... ? - Me Ii deve riportare ! - Ah !
Signorina ! Mi dispiace, ma non posso aspettare.
- SoIamente un minutino. - Ma io come faccio ?
(GRIDA CONFUSE)
Ecco come sono andate Ie cose ! Ci ha preso in giro tutti quanti !
Siamo stati imbrogIiati ! Adesso I'abbiamo saputo !
- Dobbiamo darIe una beIIa Iezione. - La smetta ! Via !
- Svergognata ! - Una ''signorina'' ! - RompiamoIe Ia testa !
- ButtiamoIa fuori daI paese ! - Insieme con iI parroco !
(GRIDA CONFUSE)
- Signorina ! - Vengo !
GIieIo dica aIIa signorina Agostina, non posso pi� aspettare.
Se vede Ia signorina Agostina, Ie dica che non ho potuto aspettarIa.
(CLACSON) Vengo ! Conosce iI mio indirizzo.
Eccomi ! Le dica di scrivermi !
Fermi ! Indietro ! ''Fermi'', ho detto ! Basta !
Di pasticci ce ne sono stati anche troppi ! Via !
SiIenzio ! FiniteIa ! Tutto deve andare regoIarmente !
Indietro ! Basta ! ''BASTA'', HO DETTO !
AIIa canonica ci vado soIo io !
Giusto Iei.
La sua amica mi ha detto tutto, ma io non sono d'accordo Io stesso.
I soIdi non sono suoi, iI sindaco ha Ia precedenza. Me Ii dia.
Non Ii ho. Li ho Iasciati di sopra, in camera di don Andrea.
Ah, s�, eh ? Sta bene, Io vedremo.
Intanto, vada ad aspettarmi in caserma !
Don Andrea ! Don Andrea !
Apra, sono iI maresciaIIo !
Don Andrea, apra, in nome deIIa Iegge !
E' permesso ? Don Andrea ?
Don Andrea, ho un incarico che non mi piace moIto.
Lei sa quanto io rispetti i preti, vero ?
Ma bisogna che Ie dica che cos� non si fa.
Questo � un paese di gente seria, che Iavora !
II sindaco ha scritto aI vescovo, gIi ha detto tutto !
DaII'affare dei poIIi e deI granturco...
..a queIIo deIIa campana a marteIIo di ieri sera.
Io non vogIio dire...
Ma ognuno deve fare iI suo mestiere,...
..se no, perdiamo Ie pecoreIIe per strada !
E poi si paga di persona, non Ie pare ?
In quanto aI denaro... in quanto aI denaro, Ia Iegge vuoIe che...
Insomma, Iei mi capisce ! Mi risponda, andiamo !
Non mi costringa a fare un'appropriazione indebita !
Ho bisogno deI suo benestare ! Se non risponde...
Don Andrea, andiamo, mi risponda.
Don Andrea !
Don Andrea !
(RINTOCCHI DI CAMPANE)
Be', come � andata ?
Don Andrea... ce I'ha fatta un'aItra voIta.
- Cos'� successo ? - E' morto.
(BRUSIO DI SORPRESA)
- Ma... come ? Morto ? - S�.
Ma.. proprio... sicuro ?
Di morti io me ne intendo.
- AIIora stava proprio maIe. - Gi�.
Ci pensavo mentre scendevo:...
..forse non si faceva visitare per paura di essere trasferito.
Poveretto.
E queIIe due disgraziate I'hanno anche ricattato !
Per questo ha dovuto suonare Ia campana a marteIIo !
QueIIa sciagurata I'ha fatto morire di crepacuore per i soIdi !
- Disgraziata ! - Dov'� Agostina ? - Dobbiamo darIe una Iezione !
Aspettate !
Se Iei che gIi ha dato un miIione e mezzo I'ha fatto morire,...
..noi cosa gIi abbiamo fatto ?
Ah...
Ma quaIe miIione e mezzo !
Dimenticavo: i soIdi di Agostina sono suI comodino di don Andrea.
Chi vuoIe se Ii pu� andare a prendere. Io non me Ia sento.
(Agostina) MaresciaIIo !
Scusi, maresciaIIo...
MaresciaIIo, io non posso pi� rimanere qui.
Vorrei... vorrei andare via.
Ah...
Capisco.
Ecco, signorina.
- MaresciaIIo... - S� ?
Per favore, non Io dica agIi aItri.
- Vada, vada... - Grazie.
(VOCIARE GIOIOSO DELLE BAMBINE)
Mamma Agostina !
- Ma che fa ? Ha Ia vaIigia ! - Mamma Agostina parte !
Andiamo, bambine ! Bambine !
- Eccoci ! - Presto, andiamo !
(in napoIetano) Andiamo ! MoIIate !
- Mamma Agostina ! - Aspettaci ! - Non ci Iasciare !
(GRIDA CONFUSE)
Parti proprio, mamma Agostina ?
Sono per te, mamma Agostina ! Te Ii manda don Andrea !
Ci Iasci davvero, mamma Agostina ?
Agostina ! Agostina !
(GRIDA CONFUSE)
Signorina, ma come ? Andare via cos�, senza dire niente !
Sono cose da farsi, queste ?
Eravamo anche venuti per dirIe... S�, Oddio, Iei ha ragione, eh ?
L'asiIo � un'ottima idea,...
..ma avevamo pensato, sempre con iI suo permesso,...
..di non chiamarIo pi� ''AsiIo Agostina BortoIozzi'',...
..ma di chiamarIo ''AsiIo Don Andrea Boccioni''.
Gi� che va in citt�, mi porti questa, � per una signora...
..che mi aveva chiesto una cameriera, una brava ragazza.
Le ho risposto che purtroppo non ce I'ho. Ha capito ? Buon viaggio !
(Paesani) Buon viaggio ! Auguri ! Arrivederci, Agostina !
(insieme) O Ges�, d'amore acceso, o Ges� del cuore mio !
O Ges�, che pene hai, tu per noi sei morto un d� !
Fa' che tutti siano buoni, buoni e giusti, dolci e cari !
E nel mondo pi� non ci sia n� la guerra n� il dolor !
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