All language subtitles for Gomorra.La.Serie.3x01.Episodio.01.ITA.2017.HDTV.H264-DamiX.ITA

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Original subtitles

Hai finito?

Ora ci penso io.

Vieni da pap�.

Pu� essere stato solo lui.

Dobbiamo trovare quella merda di Ciro Di Marzio.

E tutti i suoi uomini,

prima che Genny ci chieda perch� suo padre � morto e noi no.

E poi andate a prendere le biciclette grandi,

una per mio figlio di 9 anni, l'altra per quello di 7 e mezzo.

Sbrigati.

Andiamo.

Sono passati un giorno e una notte e non si � ancora visto.

- E' tutto a posto? - Mi prendi per il culo?

- Ho detto che � tutto a posto. - Non � vero. Io devo sapere.

Che � sucesso a Pietro?

Devi stare calma, questo solo � importante.

Hanno sparato a Pietro,

ma sta bene.

Ora sta tutto nelle mie mani

e mi serve il tuo aiuto, se no scoppia una guerra.

- Lo devo vedere. - Ora no!

Quando uscite sto qua.

Come, quando uscite?

E' da ieri che non riesco a parlare con mio padre.

Lo devo trovare.

Fa' il bravo.

Tieni.

Prendi.

Andiamo.

Ragazzi, avete visto Fernando?

Ragazzi, venite qua.

Avete visto Fernando?

Hai visto Fernando?

Ciro Di Marzio � sparito.

Quelle merde se ne sono andate.

Lello � scappato all'alba con tutta la sua famiglia.

Pitbull si � fatto pagare un vecchio debito

e se n'� andato da Secondigliano ieri notte.

Fernando � nascosto a casa di sua sorella, ma sta per scappare.

Dobbiamo andare a prenderli subito.

Zio Fern�!

- Ho fame! -Aspetta un momento. Dove cazzo sta...

Prima ammazzo te, poi cerco i figli tuoi.

Sbrigati.

Aspetta qui.

- Vuoi altra pasta? - Va bene.

Fai presto, sbrigati.

Non fare stronzate.

Fern�, scappa!

Vieni qua, pezzo di merda.

- Dov'� quella merda che ti comanda? - Non lo so.

Ci siamo sciolti e divisi i soldi.

Non so come, ma ora lo vai a prendere.

- Come faccio? - Come fai?

Prendo la tua famiglia e la butto di sotto davanti a te.

Merda!

Devo portargli un passaporto.

Bravo.

Patr�.

Che cazzo dici?

Dove ci dobbiamo vedere?

Va bene.

Scendi, Patr�.

Voglio sapere dov'� mio padre.

E' ferito?

E' ferito o � morto?

Come?

Me lo dovevi portare vivo, o dovevi morire con lui!

Questo fa un buon soldato.

Non dovevo ascoltare tuo padre.

Se entravo con lui al cimitero, adesso era ancora vivo.

Io mi faccio uccidere per la famiglia mia.

Trovo quel bastardo che ha sparato a tuo padre

e gli faccio saltare la testa.

Ciro Di Marzio.

E come ha fatto a saperlo Ciro Di Marzio?

Forse ci ha fatto seguire, come ha fatto con Patrizia.

Per� Patrizia se n'� accorta subito,

e ha salvato la vita a mio padre, tu invece non hai capito un cazzo.

Magari non ci seguiva nessuno, ma lo aspettavano dentro,

perche qualcuno gli ha detto che tu e Pietro dovevate parlare.

Sai come si dice, Malam�?

Il vicer�, prima o poi, diventa il peggior nemico del re.

Si dice pure che al funerale del re l'unico che non piange � il figlio.

Perch� questo figlio le lacrime se le porta dentro.

Comunque ora � questo figlio che comanda.

E la prima cosa que deve capire � chi sono gli amici

e chi sono i nemici.

Questo.

Ho preparato le mie cose,

dopo il funerale le porto via.

Qui nessuno ti sta cacciando.

Se vuoi restare, un lavoro te lo troviamo.

Io non lavoravo per il Sistema.

Io stavo con Pietro e basta.

Fai quello che vuoi.

Te ne devi andare da qua.

Hai una moglie, un bambino appena nato.

Qua non si vive...

qua si muore e basta.

Mio padre non l'ha ucciso Ciro Di Marzio.

L'ha ucciso il veleno che abbiamo tutti dentro.

Noi sappiamo che c'�,

ma non riusciamo a sputarlo fuori.

Che ti sei messo in testa, zio?

Voglio solo la pace nel quartiere.

Ti conosco bene,

mentivi prima dicendo che don Pietro stava bene e menti ora.

Sono 30 anni che sto con loro,

ubbidisco quando l'idea � buona e quando � cattiva.

Per lui mi sono comprato una casa all'inferno,

uccidendo una bambina.

Ma ora mi sono stancato, sono vecchio,

non voglio pi� stare sotto a loro.

Ti stai sbagliando.

Quello che � succeso nel quartiere ci ha insegnato una cosa sola:

i Savastano non si toccano.

Siamo pronti.

Mia madre aveva 16 anni quando mi ha fatto,

mio padre non l'ho mai conosciuto.

Sono figlio di uno sbaglio,

figlio di un "malamore".

Io e don Pietro ci conoscevano fin da bambini,

eravamo come fratelli.

Ma lui � stato come un padre per me.

Diceva sempre:

"La vita non ce la regala nessuno, dobbiamo prendercela".

E cos� abbiamo fatto, sempre insieme.

Ora per� dobbiamo comportarci tutti bene,

perch� lui � qui e guarda tutto.

Sempre.

Fernando ha chiamato, dobbiamo sbrigarci.

So dove sta.

Vengo stasera.

Dai un bacio al bambino.

Ci vediamo dopo.

La porta deve restare sempre aperta, ma deve sembrare chiusa.

Muoviti.

Devo sparare io a quell'infame.

Tu resta qua, nel caso venissero quei figli di puttana.

Dove vai ora?

Non lo so.

Ho ucciso anch'io mia figlia,

devo pagare per quello che ho fatto.

Ciro!

Buongiorno, don Aniello.

- Le mie condoglianze. - Grazie tante.

Le nostre condoglianze.

Mi dispiace di avervi disturbato in un brutto momento.

Questo � Elia Capaccio, e lui � suo fratello Ferdinando.

- Appartengono a voi? - Sono i miei nipoti.

E questo � don Eduardo Arenella.

- Piacere. - Il piacere � tutto mio, don Gennaro.

Vi abbiamo chiesto questo incontro perche siamo un po' preoccupati.

Senza vostro padre,

e con voi che state a Roma,

Secondigliano e Scampia sono come una bomba a orologeria,

possono scoppiare da un momento all'altro.

Senza nessuno al comando, a Napoli Nord potrebbe regnare l'anarchia.

Un'altra guerra danneggerebbe tutti, e anche noi.

Abbiamo fatto sempre i bravi a casa nostra.

Mio padre diceva che la Sanit� e la Maddalena

sono i quartieri dove girano pi� soldi, � vero?

Non ci possiamo lamentare.

Per� lui era innamorato dei Quartieri Spagnoli e di Forcella,

diceva che solo l� potevi sentire il vero odore di Napoli.

Vostro padre aveva ragione.

Ma il cuore di questa citt� � il porto,

ci pu� aprire le porte del mondo intero.

Ora...

la guerra a casa mia � finita, e comando io.

Non ci siamo mai fatti gli affari vostri, vi abbiamo rispettato.

E voi ora dovete fare lo stesso.

Volevamo sapere questo.

A dire il vero, c'era un'altra cosa.

La bianca. Voi a chi la passate?

La roba mia?

Da Roma in gi� � solo per me e per voi, va bene?

Lo considero un impegno.

- Sei qua. - Sono qua.

Bello di pap�!

Andiamo.

- Tutto a posto? - S�, tutto a posto.

- Quando devi tornare? - Domani.

Vieni.

Siamo arrivati.

Che ci siamo venuti a fare qua?

Tu mi hai fatto un principe, e io lo devo trattare cos�.

Vieni.

Gennaro, � bellissima.

Come hai fatto?

Ho ritrovato un vecchio compagno, Geg�.

Pensa che ha studiato in Inghilterra, ma � di Secondigliano.

E' il numero uno per gli affari immobiliari.

La cameretta per Pietro c'�?

Adesso � piccolo, deve stare vicino a suo padre.

Stanotte mio fratello si � impiccato in cella.

Aveva ritrattato le accuse verso don Giuseppe.

Mi dispiace.

Senza lui, le accuse non valgono pi� niente.

E don Giuseppe poteva gi� stare a casa, se...

Se, che cosa?

Il giudice si � fissato, non crede che mio fratello si � ucciso.

- Quindi che vuole? - Vuole fare altre indagini.

Non pu� trattenerlo tutto questo tempo in galera.

Gli ha bloccato tutti i beni.

Gli vuole dare reato associativo, pu� tenerlo in galera,

finch� la Guardia di Finanza non finisce i controlli.

E quindi? Gennaro, questo si pu� fare?

Per il fatto dell'inquinamento delle prove, s�.

Quanto tempo ci vuole?

L'avvocato ha parlato di un anno.

Ma don Giuseppe tutto questo lo sa?

S�.

- E come l'ha presa? - Male.

Ma sa che pu� contare su di te.

Non � vero che mio padre se n'� andato da Napoli.

Mio padre � morto.

L'ho fatto uccidere io.

Mi voleva sotto di lui a Secondigliano,

non avrebbe mai accettato una cosa diversa.

Ultimamente era impazzito, vedeva morti dappertutto.

Anche noi eravamo in pericolo,

allora ho fatto l'unica cosa che potevo fare:

ho protetto la mia famiglia.

Ne ho pagato il prezzo, come l'hai pagato tu.

Ora siamo solo noi, Gennaro.

E' questo che conta.

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